Morte di Giulia, appello del papà a Mattarella: «Avremo mai giustizia?»

Venerdì 14 Febbraio 2020
Morte di Giulia, appello del papà a Mattarella: «Avremo mai giustizia?»

Giulia Di Sabatino, 19 anni, fu trovata senza vita sotto un viadotto della A14, in Abruzzo. Del caso della ragazza si è anche parlato durante la visita a Teramo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, e in un incontro svoltosi un prefettura su iniziativa del coordinamento dell’associazione “Codice Rosso”, tra il prefetto e le persone più care di Giulia, a partire dai genitori Meri e Luciano di Tortoreto, piccolo centro in provincia di Teramo. Affranti e commossi per l’udienza ricevuta, i genitori di Giulia hanno trasmesso a Mattarella, attraverso il prefetto, un plico con i documenti sul caso di Giulia e una missiva firmata da Luciano Di Sabatino, il papà.

LEGGI ANCHE Giulia precipitata dal ponte. La madre non crede al suicidio: «Indagate ancora»

«Sono un padre di famiglia, il padre di Giulia e di Vanessa che fino a 5 anni fa era il papà più felice del mondo. Sentire la sorella Vanessa da Londra che spesso mi chiede con voce tremante “Papà hanno riaperto il caso di Giulia” mi fa l’effetto di un coltello al cuore. Avremo mai giustizia? Avremo mai una risposta? Io - sottolinea Luciano Di Sabatino - non mi rassegno e continuo a perseguire la via della verità perchè è quello che mi chiede Giulia, quando mi appare in sogno e mi sorride dicendo “Papà, mi manchi troppo”». Parole condivise dalla moglie Meri che mai ha avuto dubbi sul fatto che la figlia aveva tanta voglia di vivere.
 

Ultimo aggiornamento: 12:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA