Treviso, lite per il parcheggio: papà picchiato di fronte ai suoi bimbi piccolissimi

Mercoledì 25 Agosto 2021 di Laura Bon e Benedetta Basso
Il parcheggio dove è avvenuto l'episodio

Quella che doveva essere, per una famiglia arrivata sul Montello, una tranquilla domenica di svago, nella splendida località Ai Pioppi, nel cuore del Montello, si è trasformata invece in una giornata da dimenticare. A causa di una rissa che ha lasciato il segno. In tutti i sensi. Nei diretti interessati ma anche nei numerosi testimoni. Compresi dei bambini. Anche se, per la verità, a freddo, il giorno dopo, la parte lesa, ovvero il papà in questione, non essendoci lesioni refertate, non sembra intenzionato a sporgere denuncia. Forse rendendosi anche che, con un po' più di pacatezza da tutte le parti, la violenza si sarebbe potuta evitare.

ALTA TENSIONE
L'alterco sarebbe nato, attorno alle 18 di domenica, per un problema legato a un parcheggio, con un battibecco fra una famiglia della zona e una albanese. Secondo qualcuno, però, la tensione sarebbe cresciuta per effetto di dispetti, forse nei confronti dei bambini stessi, nella zona delle giostre. E il tutto si sarebbe finito a botte, con il papà italiano che avrebbe avuto la peggio. Anche perché il fronte opposto avrebbe chiamato i rinforzi. Nella confusione generale gli stessi titolari e il personale sono usciti dalla cucina dopo aver sentito la confusione e il rumore che provenivano dall'esterno. Una volta usciti avrebbero notato moltissime persone agitate e preoccupate, alcune delle quali erano al telefono con i carabinieri, arrivati da Montebelluna. «Un uomo stava facendo retromarcia con la sua auto quando un gruppo di ragazzi ha iniziato ad insultarlo - racconta una testimone oculare -. Lui ha reagito e il ragazzo che lo aveva offeso ha chiamato i rinforzi. Hanno iniziato a picchiarlo e i due bimbi piccoli dell'uomo che erano in macchina assieme a lui hanno iniziato a piangere disperati. Avevano poco più di un anno. La moglie era sconvolta ed è corsa a portarli via». A quanto pare, però, ad accendere gli animi avrebbero contribuito anche i riferimenti alla nazionalità di una delle due parti. Al di là delle responsabilità di una parte o dell'altra, resta la pessima sensazione di una giornata di festa rovinata forse per l'incapacità di mediare. «In ogni caso -dice il sindaco Fabio Vettori - è impressionante quello che può succedere quando si crea il branco».

IL PRECEDENTE
Del resto, l'età e la situazione sono diverse, ma il clima di violenza e la litigiosità fanno venire alla mente quanto accaduto l'altra sera nei pressi della sagra di Cusignana, frazione di Giavera, dove due gruppi di adolescenti si sono affrontati minacciosamente sotto gli occhi degli avventori della storica sagra. In quel caso la questione ha riguardato due compagnie di una quindicina di ragazzi: da una parte a maggioranza italiana, dall'altra di origini magrebine. Il motivo che ha portato alla rissa sarebbe stato, secondo alcuni, un precedente scontro delle due fazioni a Jesolo. Sembra che in quell'occasione uno dei giovani avesse colpito un ragazzo dell'altra compagnia all'orecchio, scatenando il primo litigio. Ritrovandosi nel contesto della Sagra di Cusignana, nei pressi del Luna park, i giovani sono poi venuti alle mani. Episodi che, indubbiamente, non possono non turbare l'aria del Montello.

Ultimo aggiornamento: 14:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA