Diretta Sciopero generale, oggi i cortei dalle 10 a Roma, Milano e Napoli. Landini e Bombardieri: «Qui c'è il paese reale che chiede risposte»

Giovedì 16 Dicembre 2021
Diretta Sciopero generale, oggi i cortei dalle 10 a Roma, Milano e Napoli. Landini e Bombardieri: «Qui c'è il paese reale che chiede risposte»

Sciopero generale tra cortei, polemiche politiche e disagi. Oggi i lavoratori sono in piazza per ottenere risposte sui grandi temi aperti, dal fisco alle pensioni alla precarietà.

 

 

Landini (Cgil)

«In alcuni momenti la maggioranza che è così vasta ha preferito trovare una soluzione al suo interno piuttosto che discutere con le parti sociali come accaduto sul fisco: e questo sta determinando una lontananza tra i bisogni del Paese reale e la politica, che si sta sempre più chiudendo al suo interno e non si pone il problema che ormai metà del suo corpo elettorale non va a votare e non si sente rappresentata da questa politica». Così il leader Cgil, Maurizio Landini nel corso della manifestazione a Roma contro la manovra del governo. «Oggi c'e una domanda di partecipazione e il sindacato svolge la funzione di incanalare questo disagio sociale in un processo che ha l'obiettivo dei rafforzare la democrazia. Ma per farlo serve rafforzare il lavoro, il diritto ad avere un lavoro dignitoso e non precario», conclude. Video

Bombardieri (Uil)

«Se non ora, quando avremmo dovuto fare lo sciopero, se non ci sono risposte sufficienti nella manovra». Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione per lo sciopero generale di Cgil e Uil. Lo sciopero, rimarca, è un «esercizio democratico garantito dalla Costituzione». Rispetto alla scelta della Cisl di non aderirvi, «non c'è un sindacato unico. Ci sono tre grandi centrali sindacali con storie e sensibilità diverse. Rispettiamo e chiediamo rispetto. Poi lunedì saremo insieme a palazzo Chigi» per il tavolo sulle pensioni, aggiunge Bombardieri.

«Oggi ci sono cinque piazze piene. E' strano dire che non rappresentiamo il Paese reale, chi è rimasto indietro. Chiediamo al governo di fare scelte diverse. Il Paese ha bisogno di risposte, che finora non sono sufficienti». Così il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, dalla manifestazione in piazza del Popolo a Roma per lo sciopero generale di Cgil e Uil.

 

 

Le adesioni

Forte adesione dei metalmeccanici allo sciopero proclamato da Cgil e Uil per protestare contro una manovra economica del governo insoddisfacente: secondo i primi dati della Fiom, dalle tute blu sarebbe arrivata una partecipazione dell' 80%. In sciopero per 8 ore il 70% dei lavoratori di Acciaierie Italia, in Lamborghini il 90 % di operai e il 60 % di impiegati, alla Berretta Brescia il 95% di operaoi e l'80% di impehgati , all'Ast Terni 90% e 80% nell'indotto. E ancora, prosegue la Fiom, al Nuovo Pignone Firenze l'85%, Almaviva Roma il 90%, Magneti Marelli di Napoli adesione al 95 %, Dana Graziano di Torino l' 85%, Electrolux di Porcia adesione al 70%, alla Vitesco Tecnologies di Pisa operai il 100% e impiegati al 60%.

Milano

È partito come previsto il corteo milanese organizzato nell'ambito della giornata nazionale di sciopero generale indetta da Cgil e Uil. Partiti intorno alle 10.30 dopo il concentramento in piazza Castello, i partecipanti hanno dato vita a una lunga coda di persone provenienti dalle regioni del nord Italia, con la testa del corteo già arrivata all'Arco della Pace e la coda ancora nel parco, che è stato attraversato proprio per minimizzare l'impatto sul traffico. Mentre sul palco si alterneranno gli interventi dei delegati nazionali e regionali, e degli attivisti, l'evento, denominato 'Insieme per la Giustizia' si dovrebbe concludere intorno alle 12.30 dopo il collegamento con la manifestazione di Roma per ascoltare gli interventi di Pierpaolo Bombardieri e Maurizio Landini.

 

L'attesa

Cgil e Uil rilanciano le ragioni dello sciopero generale, che vedrà otto ore di astensione dal lavoro e cinque manifestazioni - a Roma con i segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, Milano, Bari, Cagliari e Palermo - contro una manovra giudicata inadeguata e ingiusta. Insistono sulla necessità di dialogo con il governo. Che il premier Mario Draghi assicura: «Da parte del governo non c'è stata alcuna volontà punitiva verso i sindacati. C'è volontà di colloquio, confronto e ascolto», dice il presidente del Consiglio, tant'è che è già convocato per lunedì prossimo a Palazzo Chigi il tavolo sulle pensioni. Cgil e Uil, intanto, si preparano a manifestare «Insieme per la giustizia» e rigettano le accuse di uno sciopero politico e di aver spaccato il Paese, oltre che l'unità sindacale. Al loro fianco in piazza non scenderà la Cisl e nemmeno i partiti, ad eccezione di Sinistra italiana l'unico a sostenere apertamente la scelta: «Ci saremo», dice il segretario nazionale Nicola Fratoianni, che nel pomeriggio ospita anche un confronto con Landini e Bombardieri.

La Cisl, che manifesterà sabato 18 sotto lo slogan «Più sviluppo, più lavoro, più coesione sociale. La responsabilità in piazza», torna a smarcarsi dalla scelta dei cugini. «Alla base dello sciopero ci sono ragioni un pò generiche e approssimative», afferma il segretario generale Luigi Sbarra, che apprezza i primi risultati ottenuti dal confronto con il governo Draghi, che hanno intanto già «migliorato» le legge di Bilancio.

Così come il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, rimarca che non è la strada corretta: «Mi rattrista molto questo sciopero generale» perchè, dice il leader degli industriali, «in una legittima diatriba tra sindacato e governo viene penalizzato il mondo del lavoro». Da ex sindacalista della Cgil, «non l'avrei proclamato» dice l'attuale viceministra delle Infrastrutture e presidente di Italia Viva, Teresa Bellanova: il Paese «ha già troppe lacerazioni». Ma è al mondo del lavoro e alle sue richieste che invece Cgil e Uil, rimarcano i due leader, vogliono dare voce. Quella dello sciopero «oltre che coraggiosa, è una scelta che conferma l'autonomia delle organizzazioni sindacali» e che «non divide», anzi «è uno strumento di solidarietà che unisce» i lavoratori, sostiene Landini. Basta attacchi, «permetteteci di esercitare un diritto costituzionale, di andare in piazza pagando la giornata» di lavoro persa, ribatte Bombardieri. Fisco, pensioni, politiche industriali, contrasto alla precarietà e alle delocalizzazioni sono tra i punti critici della legge di Bilancio contestati da Cgil e Uil.

Ed è proprio sulle pensioni che, dopo lo sciopero, lunedì 20 a Palazzo Chigi si aprirà il confronto del governo con Cgil, Cisl e Uil per avviare il percorso di riforma della legge Fornero. Gli spazi per ulteriori interventi già in manovra sono ristretti, potrebbe rientrare una norma sull'Ape sociale per gli edili, prevedendo di abbassare da 36 a 30 gli anni di contributi necessari per accedere all'anticipo pensionistico. Partirà invece un tavolo con un orizzonte più ampio, per rivedere le regole per l'uscita dopo Quota 102 (64 anni di età e 38 di contributi) che varrà soltanto nel 2022. E che Landini torna a bocciare: «Da Quota 100 siamo passati a Quota zero, perché quasi nessuno potrà andare in pensione l'anno prossimo. Lunedì inizia il confronto per la riforma, ma è tutto da fare».

Sul fisco a Cgil e Uil non piace l'accordo di maggioranza che si basa sulla riduzione delle aliquote Irpef: chiedono di destinare gli 8 miliardi per il taglio delle tasse ai lavoratori e ai pensionati, partendo dai redditi più bassi e senza fare Robin Hood al contrario, come detto più volte da Bombardieri, di non tagliare l'Irap ma il cuneo fiscale e fare una decontribuzione non solo per il 2022 ma strutturale. Dallo sciopero, da cui è esonerato il settore della sanità per salvaguardare il diritto prioritario alla salute in questa fase di emergenza pandemica, e dalle manifestazioni Cgil e Uil si aspettano una «grande partecipazione» di uomini e donne, di giovani e pensionati, con le piazze «piene».

 

Sciopero generale, categoria per categoria, città per città

 

Oggi otto ore di sciopero  per i lavoratori pubblici e privati, ma con alcune esclusioni. Non si ferma la sanità, esonerata sin dall'inizio, e neppure la scuola, che ha già incrociato le braccia venerdì scorso. Esclusi anche i settori delle poste, alle prese con la scadenza del pagamento Imu, e dei servizi ambientali. Stop, invece, per i trasporti (ad eccezione di alcuni servizi e aziende a livello territoriale) e per gli altri servizi pubblici e i settori privati, dalla Pa all'industria e ai servizi. Questa la mappa dello sciopero generale proclamato per il 16 dicembre da Cgil e Uil contro una manovra considerata inadeguata. Accompagnato dallo slogan «Insieme per la giustizia» e da manifestazioni in cinque piazze: a Milano, Bari, Cagliari, Palermo e a Roma. Nella capitale, in piazza del Popolo, l'intervento dei segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri.

Sciopero 16 dicembre, scuole e uffici postali restano aperti: i sindacati cedono al Garante

SANITA' - Dallo sciopero è esonerato il settore della sanità pubblica e privata con i servizi collegati, comprese le Rsa, per salvaguardare il diritto prioritario alla salute dei cittadini in questa fase di emergenza pandemica.

SCUOLA - Il personale della scuola avendo già scioperato venerdì scorso, 10 dicembre, non aderisce allo sciopero generale.

POSTE - Dopo i rilievi del Garante sugli scioperi, sono esentati dall'adesione allo sciopero di giovedì i lavoratori del settore Igiene ambientale e del settore Poste i dipendenti di Poste Italiane appartenenti alla divisione Mercato privati (sportelli).

TRENI - In adesione allo sciopero generale è stato proclamato da Filt-Cgil e Uiltrasporti uno sciopero nazionale dei dipendenti del Gruppo Fs Italiane dalla mezzanotte alle 21 del 16 dicembre, nel rispetto delle fasce di garanzia (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21). Nel settore ferroviario è revocata l'adesione allo sciopero per alcune società come Trenord in Lombardia, che già aveva proclamato lo stop il 14 e 15 dicembre. PORTI. Anche per il personale addetto ai servizi portuali resta per ora in piedi lo sciopero del 17 dicembre.

DA BUS E METRO AD AEREI - Lo sciopero per il Trasporto pubblico locale è articolato con orari diversi e nel rispetto delle fasce di garanzia che variano da città a città. A Milano l'adesione allo sciopero è dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio; a Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio. Esclusa Venezia. Anche per il trasporto aereo lo sciopero è per un turno lavorativo nel rispetto delle fasce di garanzia che va dalle 7 alle 10 e dalle 18 alle 21. Sempre per un turno di lavoro si ferma il personale di navi e traghetti, ad esclusione dei collegamenti essenziali e con le isole minori. 

I TRASPORTI 

Nel trasporto pubblico locale, nel rispetto delle fasce di garanzia, lo sciopero interessa bus, tram, metropolitane e ferrovie concesse, nelle principali città italiane (ad esclusione di Venezia e Bari), secondo le seguenti modalità: a Milano dalle 8:45 alle 15 e dalle ore 18 a termine del servizio; a Roma dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio; a Torino dalle 8 alle 14.30 e dalle 17.30 a fine servizio; a Genova dalle 9 alle 17.30 e dalle 20.30 a fine servizio; a Bologna dalle 8.30 alle 16.30 e dalle 19.30 a fine servizio; a Firenze dalle 9 alle 12 e dalle 15 a fine servizio, a Napoli dalle 8.30 alle 17 e dalle 20 a fine servizio.

Nel settore marittimo si fermerà il personale di traghetti e navi, ad eccezione delle linee essenziali di collegamento con le isole maggiori e minori, mentre per un intero turno di lavoro sciopera il personale amministrativo. Nelle autostrade si ferma tutto il personale, a partire da quello dei caselli, dagli addetti alla manutenzione e alla viabilità per un intero turno di lavoro. Verranno garantiti i servizi minimi funzionali ad assicurare la sicurezza della circolazione stradale. Stop di un intero turno di lavoro ore nel trasporto merci per gli autotrasportatori, gli addetti alla logistica, i corrieri espressi, gli addetti delle cooperative di facchinaggio, il personale delle agenzie marittime ed i rider.

Per un intero turno di lavoro infine lo sciopero degli addetti dell'Anas (verranno garantiti i servizi minimi funzionali ad assicurare la sicurezza della circolazione stradale), dell'autonoleggio, delle autoscuole, dei trasporti funebri e degli impianti a fune. Nei porti, infine, è programmato uno sciopero di tutto il personale di 24 ore per il 17 dicembre. La nota dei sindacati conclude ricordando che durante lo sciopero sono garantite, secondo gli accordi e per le attività sottoposto alla legge, le prestazioni minime indispensabili.


Le manifestazioni in piazza

Le Segreterie confederali nazionali di CGIL e UIL hanno proclamato lo sciopero generale di 8 ore per il 16 dicembre, con manifestazione nazionale a Roma e con il contemporaneo svolgimento di analoghe e interconnesse iniziative interregionali in altre 4 città, Bari, Cagliari, Milano e Palermo. Alla manifestazione nazionale di Roma convocata a Piazza del Popolo alle ore 10 intervengono, tra gli altri, Maurizio Landini, segretario generale CGIL e PierPaolo Bombarieri, segretario generale UIL. Qui confluiscono le delegazioni di Lazio, Campania, Toscana, Abruzzo, Molise, Umbria, Marche, Romagna.

A Bari la manifestazione si svolge in Piazza Libertà alle ore 10 con la partecipazione delle delegazioni di Puglia, Molise, Basilicata, Calabria. Previsti, tra gli altri, gli interventi di Gianna Fracassi, vice segretaria generale CGIL e Domenico Proietti, segretario confederale UIL. A Milano il concentramento è in Piazza Castello alle ore 9, al corteo confluiscono le delegazioni di Lombardia, Piemonte, Liguria, Trento e Bolzano, Valle d'Aosta, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia. Al comizio di Piazza Sempione all'Arco della Pace intervengono, tra gli altri, Tania Scacchetti, segretaria confederale CGIL e Ivana Veronese, segretaria confederale UIL.

A Cagliari il concentramento è in Piazza dei Centomila dove interviene Roberto Ghiselli, segretario confederale CGIL. Alla manifestazione di Palermo, convocata alle 9.30 in Piazza Verdi, l'intervento per la segreteria confederale della CGIL è affidato a Emilio Miceli. Per tutte le manifestazioni interregionali è previsto alle 11.45 il collegamento video con Piazza del Popolo per le conclusioni di Maurizio Landini e PierPaolo Bombardieri.

 

Ultimo aggiornamento: 18:27 © RIPRODUZIONE RISERVATA