Studente friulano picchiato dal branco a Milano fra l'indifferenza dei passanti

Martedì 15 Settembre 2020 di Daniela Dose

Le aggressioni tra giovani purtroppo non si fermano. È quanto accaduto a Milano a un 28enne pordenonese che vive, studia e lavora nel capoluogo lombardo. All'alba di sabato era appena uscito dal locale dove lavora e si affrettava a prendere l'autobus notturno. Gli si sono avvicinate due ragazzine che gli hanno chiesto i panini del sacchetto che aveva con sè. Al suo rifiuto  si sono avvicinati altri 4 ragazzini e hanno chiesto di nuovo i panini. Lui si è allontanato, ma ha capito che il gruppetto lo stava inseguendo. In silenzio, con fredda determinazione, come si bracca nella caccia. Ad un certo punto, arrivato in corso Buenos Aires, le ragazze lo hanno preso a borsettate e gli hanno fatto cadere il sacchetto con i panini. Poi i ragazzi del gruppetto hanno iniziato a dargli calci. Un colpo molto forte al ginocchio lo ha fatto cadere.

CALCI IN TESTA
A quel punto la baby gang non ha avuto più freni e lo ha colpito con ferocia. Soprattutto calci in testa, tentavano di colpire il viso. Quando se ne sono andati, il giovane è rimasto a terra sanguinante, sbalordito per tanta violenza. Gli si sono avvicinati altri due ragazzi che stavano assistendo alla scena, indifferenti. Anziché preoccuparsi per il suo stato di salute hanno solo commentato la vicenda, come se si trattasse di uno spettacolo. Una esperienza che lascia senza parole. Per fortuna il pordenonese, che è stato visitato in pronto soccorso e ha denunciato il fatto alle forze dell'ordine, non ha avuto fratture ma gonfiore e ferite guariranno con un po' di tempo.

INDIFFERENZA
Quello che farà fatica a guarire è l'ottimismo e la fiducia nell'umanità. «Essere aggredito dalla baby gang e poi neppure soccorso da chi guardava - ha dichiarato - mi ha ferito profondamente. Ho visto la cattiveria e mi ha fatto male». 
 

Ultimo aggiornamento: 11:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA