Attentato al confine Francia-Italia: terrorista si lancia con l'auto contro i gendarmi e fugge

ARTICOLI CORRELATI
Due persone sono state arrestate dalla polizia francese, dopo che un'automobile ha tentato questa mattina d'investire dei militari nel dipartimento dell'Isère. A quanto riferiscono i media, dopo il conducente dell'auto fermato nella sua casa di Grenoble, gli agenti hanno arrestato anche la proprietaria del veicolo, una Peugeot 207. Al momento non vi sono indicazioni sulle motivazioni degli arrestati. La procura antiterrorismo è stata interessata, ma per ora il caso è stato affidato alla procura di Grenoble che indaga per tentato omicidio. Gli inquirenti non escludono che vi fosse anche una terza persona a bordo dell'auto. La macchina era stata controllata da una pattuglia di polizia, che aveva notato lo stato di «eccitazione» degli occupanti. I fatti sono accaduti questa mattina. Fra le 08.30 e le 09.00, un giovane uomo a bordo di un auto, con una donna bruna seduta accanto a lui, ha insultato un gruppo di militari che stavano facendo jogging nella località di Varces e ha poi tentato di bloccare con l'auto il loro passaggio. Meno di mezz'ora dopo, lo stesso uomo ha di nuovo incontrato i soldati. E, dopo ulteriori insulti, ha puntato il veicolo contro di loro. I soldati hanno fatto appena in tempo a buttarsi di lato e nessuno è rimasto ferito. L'episodio ha provocato allarme dopo l'attentato di venerdì a Trebes e alcune scuole della zona sono state chiuse per precauzione.

I militari che l'auto ha tentato di investire fanno parte del 93/o reggimento di artiglieria di montagna e avevano appena cominciato a fare jogging vicino alla loro caserma. Il conducente del veicolo, che proveniva dalla direzione opposta al gruppo, ha gridato - a due riprese - degli insulti poi ha puntato i militari che, gettandosi in un fosso, sono riusciti ad evitare l'investimento. Le ricerche dell'attentatore si sono estese nella regione dell'Isere. I militari scampati all'investimento sono stati interrogati per stabilire la dinamica dei fatti e per cercare di studiare tutte le ipotesi di movente per l'aggressione.
Giovedì 29 Marzo 2018, 10:14 - Ultimo aggiornamento: 30 Marzo, 13:02
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP