Dazi, rappresaglia Ue contro Trump: nel mirino vini, Mars, frutta, tabacco, gomme da masticare ed elicotteri

Dazi, rappresaglia Ue contro prodotti Usa per 20 miliardi di dollari
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L'Ue reagisce alla stretta Usa sui dazi e appronta misure di rappresaglia per 20 miliardi di dollari contro i prodotti americani: è il valore della lista indicativa di merci statunitensi che saranno sottoposte a dazi, preparata dalla Commissione Ue nella guerra Boeing-Airbus in risposta agli 11 miliardi di merci europee - tra cui Pecorino e Prosecco - che Washington ha annunciato di voler colpire qualche giorno fa. È quanto apprende l'Ansa. La lista, trasmessa oggi per esame ai singoli Stati membri, verrà ufficialmente pubblicata mercoledì e sottoposta a consultazione.

I PRODOTTI NEL MIRINO
I vini della California ma anche le sue prugne, gli snack simbolo come Mars, Twix ed M&Ms fino ai chewingum, ma anche tabacco, vaniglia, caffè, pesce surgelato, succhi, frutta secca, olio di semi. Sono alcuni dei prodotti Usa che saranno colpiti dai dazi Ue di rappresaglia nella disputa Boeing-Airbus contenuti nella lista di 11 pagine presentata ai 28 di cui l'Ansa ha copia. Tra le altre merci, anche biliardi e videogiochi per le sale da gioco, elicotteri, valigie e borse, oltre a diversi prodotti chimici e macchinari agricoli.

Il valore iniziale di contromisure chieste dall'Ue per i danni subiti dagli aiuti di stato concessi da Washington a Boeing nel 2012 era di 12 miliardi di dollari, ma oggi, secondo i calcoli di Bruxelles, questo è salito a 20. Spetta però all'arbitrato del Wto, ricordando fonti Ue, determinare la cifra definitiva di dazi che l'Ue - ma anche gli Usa - ha in base alle regole diritto di imporre. I tempi per la decisione del Wto sull'ammontare dei dazi non sono immediati, e vanno tra luglio e l'autunno, con tempi ancora più lunghi per l'entrata in vigore dai dazi. Quelli Ue sui prodotti Usa potrebbero scattare all'orizzonte del 2020.

La Commissione Ue, secondo quanto prevede la procedura, renderà quindi ufficialmente nota mercoledì prossimo - dopo un esame dai parte dei 28 - la lista, ancora indicativa, di prodotti e settori colpiti dalle nuove tariffe. Questa sarà allora sottoposta a consultazione pubblica dei settori industriali europei e parti interessate, prima di essere adottata in modo definitivo. «L'Ue - fanno sapere fonti interne - resta aperta per discussioni con gli Usa, purché queste siano senza precondizioni e puntino a un esito equo».

A pesare sul piatto dei rapporti commerciali transatlantici, ora entra infatti in gioco anche l'ok dei 28 all'atteso mandato negoziale con Washington per un mini-accordo di libero scambio sui soli beni industriali. Questo, arrivato ieri in via di principio, salvo sorprese sarà formalizzato lunedì, nonostante l'opposizione della Francia. Dopo lo stallo cominciato a gennaio a causa delle pressioni di Parigi sul Consiglio Ue, si tratta di un «passo nella buona direzione», ha sottolineato un portavoce della Commissione Ue, e soprattutto «pienamente in linea con le conclusioni» del vertice di marzo che aveva chiesto una «rapida attuazione» della dichiarazione Juncker-Trump dello scorso luglio. Proprio quella che ha consentito di siglare una tregua per evitare finora i dazi Usa sulle auto Ue.
Venerdì 12 Aprile 2019, 18:40 - Ultimo aggiornamento: 13 Aprile, 11:58
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1 di 1 commenti presenti
2019-04-12 20:53:42
Mettiamola sulla risata! cioè l'europa si preoccupa dei vini, prugne, gli snack simbolo come Mars, Twix ed M&Ms fino ai chewingum, ma anche tabacco, vaniglia, caffè, pesce surgelato, succhi, frutta secca, olio di semi ?Relativamente alla "terra dei cachi",ed in particolare al "sud" ,pensiamo a coltivare quelle che erano le ricchezze "duosiciliane",con la quale i nostri avi ci campavano,senza fare business:grani antichi,ivi compreso il riso,mais;pomodori, vini ,tutto il settore caseificio,allevamento di maiali neri,allevamento pecore razza gentile,carfagna ,moscia,mucche podoliche,tutto il settore frutta,praticamente scomparso:dalle mele annurca alle altre locali(l'elenco è lungo),pere,arance,mandarini...ortaggi vari..tabacco( si coltivava anche da noi)...oli: da quelle per fare olio ( compreso quello di semi)a quelle da tavola;...mi fermo qui perchè l'elenco è interminabile,altro che dazi e America!!

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