Incidente in montagna in Svizzera, le vittime salgono a due: morto anche il 14enne travolto dal coetaneo

Era originario del varesotto, resta ricoverato un terzo ragazzo

Incidente in montagna in Svizzera, le vittime salgono a due: morto anche il 14enne travolto dal coetaneo
​Incidente in montagna in Svizzera, le vittime salgono a due: morto anche il 14enne travolto dal coetaneo
Venerdì 9 Settembre 2022, 21:18 - Ultimo agg. 21:44
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Un altro piccolo angelo delle montagne è volato via dopo aver lottato nel suo letto d'ospedale. Cristian Maccarone, 15enne di Induno Olona (Varese) precipitato da 100 metri sulle montagne del Canton Ticino il 4 settembre scorso, è morto questo pomeriggio nel suo letto di ospedale a Lugano (Svizzera), dove era arrivato in condizioni disperate. Lo ha reso noto in serata la Polizia Cantonale. È la seconda vittima di una tragica gita organizzata da una società polisportiva della provincia di Varese. Si trattava di un'escursione che avrebbe dovuto segnare l'inizio dell'attività del gruppo, partito per la Svizzera come era già accaduto altre volte.

La tragedia in montagna in Svizzera

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, coordinati dal pubblico ministero di Lugano, Cristian stava percorrendo un sentiero definito dagli esperti non difficile ma insidioso, insieme ad alcuni dei suoi compagni di viaggio, tra cui Karim Larbi Damir, 14 anni anche lui, origini marocchine ma da sempre residente a Bisuschio (Varese). Proprio Karim sarebbe scivolato, travolgendo Cristian e precipitando con lui per cento metri, morendo sul colpo. Pochi attimi dopo un terzo giovanissimo, un 15enne di Mendrisio che non era però parte della stessa comitiva, è caduto nel presunto tentativo di aiutare i due ragazzi, ed è ora ricoverato in ospedale a Lugano in condizioni molto gravi.

La preghiera per Karim

Proprio oggi pomeriggio a Bisuschio (Varese), la famiglia di Karim aveva organizzato un momento di preghiera per ricordarlo, nel rispetto della sua cultura di origine. Tutti i partecipanti alla gita sono stati già ascoltati dagli inquirenti, perché va ricostruito quanto accaduto quel pomeriggio. Non è chiaro infatti come mai, per aiutare Cristian e Karim, sia intervenuto un altro giovanissimo e non gli accompagnatori del gruppo. Va anche appurato se fossero presenti al momento della tragedia.

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