Clima, in arrivo ondate di calore estreme in Africa e Medio Oriente: «Temperature fino a 56 gradi». Lo studio

Mercoledì 28 Aprile 2021
Clima, in arrivo ondate di calore estreme in Africa e Medio Oriente: «Temperature fino a 56 gradi». Lo studio

Aumentano le temperature estive nella regione del Medio Oriente e dell'Africa del Nord. E con una velocità che non ha eguali nel resto del mondo. Si tratta dei cambiamenti climatici. Eventi che porteranno le temperature fino a 56 gradi Celsius in ambienti urbani, e potrebbero durare per più settimane, rappresentando un pericolo per la vita degli esseri umani e degli animali. Ignorare questi fenomeni, come rileva un nuovo studio internazionale, porterà a ondate di calore estreme e pericolose per la vita nella regione, con gravi impatti sulla popolazione della zona.

«I nostri risultati indicano che, in un percorso business-as-usual, soprattutto nella seconda metà di questo secolo emergeranno ondate di calore super- ed ultra-estreme, senza precedenti», spiega George Zittis del The Cyprus Institute, primo autore dello studio. Una ricerca condotta dagli scienziati del Climate and atmosphere research center (Care-C) del The Cyprus Institute e del Max Planck Institute for Chemistry. Hanno contribuito anche i ricercatori della Fondazione Cmcc (Centro euro- mediterraneo sui cambiamenti climatici) e di altri istituti di ricerca, principalmente appartenenti alla regione interessata.

Come è stato condotto lo studio

Il team di ricerca ha utilizzato un multi-model ensemble di proiezioni climatiche, ovvero un insieme di scenari climatici prodotti da modelli con caratteristiche similari ma indipendenti tra loro, primo nel suo genere per quest'area geografica. I ricercatori hanno esaminato le proiezioni in termini di future ondate di calore e le hanno classificate secondo lo Heat Wave Magnitude Index, indice che ha permesso di quantificare l'intensità dei singoli eventi, considerando sia la loro durata che l'anomalia di temperatura.

Studi così dettagliati sul futuro delle ondate di calore in questa regione mancavano. «La comunità scientifica che si occupa di modellistica climatica regionale è concentrata principalmente in Europa e Nord America. C'è ancora poco interesse e ci sono pochi finanziamenti per studiare gli impatti dei cambiamenti climatici nella regione del Mediterraneo e del Nord Africa» spiega Paola Mercogliano, direttrice della divisione Regional Models and geo-Hydrological Impacts alla Fondazione Cmcc. «Avere uno studio così importante e dettagliato su quest'area, ancora povera di dati e conoscenze scientifiche sui cambiamenti climatici, è per noi un grande successo. Al Cmcc, crediamo nell'importanza di far progredire la ricerca scientifica nella regione del Mediterraneo, che è altamente vulnerabile agli impatti dei cambiamenti climatici, e stiamo investendo forze e risorse per fornire a questi paesi i dati per conoscere meglio le caratteristiche del loro clima futuro, con l'intento di supportarli nelle azioni».

Le soluzioni proposte

Misure immediate ed efficaci di mitigazione dei cambiamenti climatici. Si prevede che nei prossimi 50 anni quasi il 90% della popolazione esposta nella regione considerata vivrà in centri urbani, che dovranno essere pronti a far fronte a queste condizioni meteorologiche estreme. «Le ondate di calore sono tra i principali impatti dei cambiamenti climatici che interessano l'area mediterranea, Italia compresa» conclude Edoardo Bucchignani, ricercatore del Cmcc tra gli autori dello studio. «Finalmente esiste uno studio valido focalizzato su questa regione, con dati scientifici in grado di supportare e guidare i decisori nel gestire per tempo questi impatti, per proteggere la salute dei cittadini, soprattutto di quelli più vulnerabili. Il nostro investimento in termini di ricerca in questa direzione prosegue, fornendo dati sempre più dettagliati che saranno messi a disposizione dell'intera comunità scientifica, per stimolare ulteriori studi e ricerche sul clima atteso in quest'area nel prossimo secolo»

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