Austria in lockdown totale da lunedì. A febbraio scatta il vaccino obbligatorio

Venerdì 19 Novembre 2021
Obbligo vaccinale in Austria dal 1 febbraio. Costa: «In Italia lo valutiamo per chi è eposto al pubblico»

L'Europa ripiomba nell'incubo del lockdown. Da lunedì, l'Austria sarà il primo Paese a reintrodurre il confinamento per tutti, una settimana dopo averlo imposto ai non vaccinati. E dal primo febbraio, Vienna farà da apripista anche per l'obbligo generalizzato di immunizzazione contro il Covid-19, previsto finora solo in Indonesia - dove per i trasgressori sono previste multe e si rischia di non essere curati in caso di contagio -, nelle isole della Micronesia e in Tagikistan e Turkmenistan, oltre che in Vaticano.

Baviera, niente mercatini di Natale: lockdown di tre settimane nelle aree con più contagi

Austria, la stretta dopo il record di contagi

«Solo così usciremo dal circolo vizioso», ha spiegato il governatore del Land Tirolo, Gunther Platter. La nuova stretta è spinta dal dilagare del virus. Oggi l'Austria ha fatto segnare un nuovo record di contagi giornalieri di oltre 15mila. «Nonostante mesi di impegno, non siamo riusciti a convincere abbastanza gente a farsi vaccinare», si è rammaricato il cancelliere Alexander Schallenberg. «Ci sono troppe forze politiche che remano contro», ha aggiunto, parlando di un «attentato al sistema sanitario». Nel Paese con il più basso tasso di vaccinazione nell'Europa occidentale, il ritorno al lockdown dovrebbe durare fino al 12 dicembre, anche se dopo 10 giorni verrà rivalutata la situazione.

 

Lockdown in Austria, le misure

Si potrà uscire di casa solo per lavoro, motivi di necessità e per svolgere attività fisica. Viene inoltre incentivato lo smart working, mentre resteranno aperte le scuole, con obbligo di mascherina per gli studenti. In caso di miglioramento della situazione epidemiologica, le restrizioni resterebbero solo per gli irriducibili No vax.

La Germania sulla scia dell'Austria

Sulla scia dell' Austria, anche i Lander più colpiti della Germania si preparano a tornare in lockdown. A partire dalla Baviera, che oggi ha annunciato anche la cancellazione di tutti i celebri mercatini di Natale e la chiusura di bar, discoteche e locali notturni fino a metà dicembre, insieme a un confinamento nelle aree più a rischio, cioè quelle con un'incidenza di oltre mille casi per 100mila abitanti. Più severe anche le regole per ottenere il Green pass, che verrà concesso adesso secondo la formula del 2G ('geimpft' e 'genesen', cioè immunizzati e guariti). Ma anche a queste categorie sarà richiesto il tampone per partecipare agli eventi di massa (il cosiddetto 2G plus).

Anche la Sassonia va verso le stesse restrizioni. Deciso pure l'obbligo vaccinale per il personale sanitario. «Siamo in una fase in cui non dovremmo escludere nulla», ha commentato il ministro della Salute tedesco Jans Spahn. Più rigide pure le regole per i turisti: chi arriva da Paesi ritenuti a rischio dovrà osservare una quarantena di 10 giorni, ridotta a 5 con un tampone negativo.

Il Covid nel resto d'Europa

Il virus comunque rialza la testa in tutta l'Europa, con Irlanda, Belgio, Olanda e Lussemburgo e Paesi baltici in rosso scuro nella mappa del rischio Covid tracciata da Bruxelles. La Slovacchia seguirà la vicina Repubblica ceca sul lockdown per i non vaccinati. Ancora più drammatica è la situazione nei Balcani e nell'Europa dell'est, dove i tassi di vaccinazione sono significativamente più bassi. L'Ungheria ha fatto segnare oggi il record di contagi quotidiani da inizio pandemia (11.289), mentre in Russia si è toccato un nuovo picco di vittime giornaliere (1.254). In allerta sono anche i Paesi meno colpiti nelle ultime settimane. I contagi aumentano dall'Italia alla Spagna, dove però non sono previste al momento nuove restrizioni. E l'ipotesi di un lockdown viene esclusa in Francia. «I Paesi che richiudono i non vaccinati sono quelli che non hanno istituito il Green pass», ha commentato il presidente Emmanuel Macron. Ma a Parigi si teme la quinta ondata, con i casi giornalieri raddoppiati a oltre 20mila in una settimana. E in questo quadro, secondo un sondaggio YouGov, il passaporto vaccinale riscuote un largo sostegno in Europa, dove solo in Polonia si registra un consenso inferiore al 50%.

 

Ultimo aggiornamento: 21 Novembre, 09:28 © RIPRODUZIONE RISERVATA