Addio a Yuko Tsushima, romanziera giapponese dell'intimismo

La scrittrice giapponese Yuko Tsushima, autrice di romanzi in cui prevalgono l'intimismo e l'attenzione alla sfera sentimentale, è morta ieri per un tumore all'età di 68 anni in un ospedale di Tokyo. Era la seconda figlia dello scrittore Osamu Dazai, morto suicida quando lei aveva solo un anno e mezzo. Si era affermata con il romanzo «Il figlio della fortuna» (1978, tradotto in italiano nel 1991 dall'editore Giunti), in cui alterna il piano della narrazione dei fatti alla divagazione del sogno e della fantasticheria per raccontare la dimensione psicologica e fisiologica di una gravidanza. Tsushima è autrice di opere in cui la figura centrale è sempre un personaggio femminile che si batte per affermare la propria indipendenza intellettuale ed emotiva nell'ambito di una struttura sociale conformista, dove l'unico ruolo che viene assegnato alla donna è circoscritto all'interno della famiglia regolarmente costituita.

Esemplare a tal proposito è il romanzo «La donna che corre per le montagne» (1980), storia di una ragazza madre per la quale viene evocata la figura della strega dei monti delle leggende giapponesi. Tra gli altri suoi libri figurano «Inseguita dalla luce della notte» (1986), «La montagna di fuoco» (1998), «Io» (1999) e «Il lupo che ride» (2000). Tsushima ha vinto numerosi premi in Giappone, dove era molto amata, tra cui nel 1987 il Yomiuri Prize for Literature e nel 1998 il Junichiro Tanizaki Prize.
Venerdì 19 Febbraio 2016, 14:05 - Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio, 10:51
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