Salvini adesso non esclude la crisi di governo

Salvini adesso non esclude la crisi di governo
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di Marco Conti

L’incontro di wrestling Di Maio-Salvini va avanti da mesi e allieta cronache e dibattiti. Situazione non seria sino ad un paio di settimane fa, quando a tutti e due i vicepremier sono iniziati a scappare - sempre più frequentemente - colpi veri, assestati con la punta degli stivali. Approfittarsi dell’avversario, finito schiena a terra per inchieste o intercettazioni, può non essere leale ma è da tempo la regola. E così da due giorni a lottare per evitare lo “schienamento” è Matteo Salvini che mai come in questo momento avrebbe preferito il calendario romano di dieci mesi a quello gregoriano. Invece manca ancora più di un mese alle elezioni Europee, mentre sulla Lega si accumulano nuvoloni. L’inchiesta che coinvolge il sottosegretario Siri agita e turba i sonni dei leghisti che non sanno dove li porterà il vento dell’eolico e temono per quel 30% di consensi che sinora si dava quasi per scontato.

D’altra parte, come ieri ricordava il presidente dell’Anticorruzione Raffaele Cantone, «uno che patteggia una bancarotta è colpevole di una bancarotta». Quindi difendere un bancarottiere di nuovo sotto inchiesta, è difficile per la Lega e impossibile per il M5S. Sinora Salvini ha tenuto duro sostenendo che Siri non si debba dimettere. La notizia, contestata dai grillini, dell’assunzione di Federico Arata - figlio di Franco-Paolo, indagato nell’ambito dell’inchiesta - negli uffici di Palazzo Chigi del sottosegretario Giancarlo Giorgetti fa però fare allo scontro un nuovo salto di qualità. Mettere nel tritacarne - a colpi di dossier - colui che nella Lega “soffre” più di tutti l’alleanza con i grillini, può essere infatti fatale per la tenuta dell’esecutivo. Il ministro dell’Interno reagisce puntando la sindaca di Roma, ma l’effetto rischia di non essere lo stesso. Soprattutto perché gli svarioni della Raggi - persino le buche e la “monnezza” da terzomondo per le strade - non “bucano” nell’elettorato grillino come la presunta tangente da 30 mila euro e le possibili connessioni di Siri con esponenti della mafia. Dopo mesi trascorsi nell’angolo del ring, Di Maio ha capito come si fa a fare Salvini e usa qualunque arma pur di salvare la sua leadership, ed evitare al M5S una discesa alle Europee sotto il 20 per cento. Ma la sfida sul giustizialismo vede Salvini con le spalle molto più larghe e il ministro dell’Interno ne è talmente consapevole da provocare l’alleato lasciando Siri al suo posto e scatenando lo sconcerto persino del quasi silente Alessandro Di Battista.

Per la Lega rompere ora, mandando il Paese alle urne, è complicato. Ma farlo dopo le Europee rischia di essere tardi. Senza contare che intestarsi lo scioglimento anticipato non giova al partito che le chiede, come dimostra la storia repubblicana. Il gioco del cerino è quindi in pieno svolgimento e mancano i motivi - o i pretesti - per far saltare tutto prima delle elezioni Europee visto che il Parlamento chiude sino al 13 maggio per Pasqua e poi chiuderà ancora per le elezioni. Nella Lega c’è chi non esclude si possa tornare al voto in autunno, e quindi prima dell’avvio dell’iter della legge di Bilancio, ma non ci sono idee chiare sul dopo. Nè sul fronte delle possibili alleanze, nè su come e se evitare che nasca un nuovo esecutivo a guida leghista. Molta tattica, molti slogan e insulti e poca strategia, quindi. Con il rischio di arrivare al 26 maggio con il fiato lungo di una campagna elettorale ininterrotta, iniziata il 4 giugno dello scorso anno, giorno del giuramento del premier Conte, interrotta soltanto da qualche sporadico passaggio al Viminale.
 
Sabato 20 Aprile 2019, 08:40 - Ultimo aggiornamento: 20-04-2019 18:11
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5 di 5 commenti presenti
2019-04-20 17:00:13
Si sono accorti, ma forse glielo avranno detto visto come sono irresponsabili, che fra non molto sarà finita la "pacchia" e bisognerà affrontare i problemi veri ed importanti per il paese. Non avendo assolutamente le capacità si sono oramai convinti di dover abbandonare le poltrone. Ma non volendo, ognuno di loro, essere il responsabile della caduta del governo, per la sopravvivenza del proprio partito, aspetteranno fiduciosi qualche evento straordinario cui dare la colpa della caduta del governo.
2019-04-20 15:33:55
Una crisi di governo per difendere Siri che ha già una condanna per bancarotta e ora è di nuovo indagato? L'Italia e gli interessi degli italiani non dovrebbero venire prima?
2019-04-20 15:21:34
Non si lasceranno neanche dopo le europee; troppo incerto il futuro da separati per ambedue. Continueranno solo a far danni, purtroppo.
2019-04-20 13:57:52
ha già l'appoggio di berlusconi perciò fa così
2019-04-20 11:24:17
Fantastico o fantasie.......Redattore questi scoop dove li prendi?

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