Elezioni comunali, Di Maio guarda avanti: «Patto M5S-Pd per i sindaci di Milano e Napoli»

Domenica 23 Agosto 2020

Attualmente «non governiamo in nessuna Regione e abbiamo l'1 per cento dei sindaci. Ma io voglio favorire la nascita di una generazione di amministratori del M5S che sappiano governare anche in coalizione, e allora serve un tavolo nazionale con il Pd per ragionare sulle Comunali del 2021». Lo dice Luigi Di Maio in un'intervista al fatto Quotidiano. «Si sono stretti diversi accordi a livello comunale. Io ho lavorato sul mio territorio, ed è arrivata a un'intesa a Pomigliano d'Arco (la cittadina dove Di Maio è cresciuto, ndr) - spiega il ministro degli Esteri - In Puglia e nelle Marche i territori hanno dato una indicazione diversa, che va rispettata, e dico fin d'adesso che farò campagna per i nostri candidati».
 


Per trovare accordi «bisognava muoversi prima, ma se non c'è un coordinamento nazionale è difficile». Andavano proposti «candidati 5Stelle sostenuti dagli altri, e candidati degli altri sostenuti da noi». Di Maio assicura che la sua non è una critica a Crimi: «Vito ha fatto l'impossibile e il ragionamento riguarda anche me. Anche io da capo politico, quando pensavo a questa tornata di Regionali e amministrative, non vedevo le condizioni sui territori per accordi». Tuttavia il M5S «deve crescere. Per le Comunali del prossimo anno serve un ragionamento complessivo sulle città, partendo da Roma, Milano, Torino, Napoli e Bologna». Di Maio non pensa che a Roma e Torino Virginia Raggi e Chiara Appendino «debbano fare un passo indietro, e non mi pare che ci sia una folla di candidati eccelsi pronti a sostituirle. Le persone e le loro capacità contano». Il M5S deve mantenere la propria autonomia «al di fuori delle coalizioni tradizionali. Ma c'è una generazione di eletti che ci chiede di fare accordi sui territori, e ci sono sindaci che vanno appoggiati». Il modello di governo nazionale «va replicato dove è possibile a livello locale». Non sono possibili invece accordi con il centrodestra: «Matteo Salvini, con cui non parlo dall'anno scorso, ha dimostrato di non essere serio. Basta guardare la sua campagna elettorale, dove viola tutte le regole anti-Covid». 

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