Meloni: «Stato giusto aiuta i deboli, per altri la risposta è il lavoro». Letta: chi vince governa, niente inciuci

Meloni: «Stato giusto aiuta i deboli, per altri la risposta è il lavoro». Letta: chi vince governa, niente inciuci
Meloni: «Stato giusto aiuta i deboli, per altri la risposta è il lavoro». Letta: chi vince governa, niente inciuci
Sabato 10 Settembre 2022, 19:21 - Ultimo agg. 11 Settembre, 10:22
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«Uno Stato giusto deve dare un aiuto, dignitoso, a chi non è veramente in grado di lavorare. Ma per chi non è in questa condizione, la risposta è: il lavoro». Lo ha detto stasera Giorgia Meloni, in un comizio a Mestre, davanti a circa 3mila persone. «Non è vero - ha aggiunto - che io non voglio aiutare i giovani, che sono contro i poveri. Ma proprio perchè voglio aiutarli a migliorare la loro condizione sono contro il reddito di cittadinanza. Perchè incentivando l'occupazione si crea ricchezza».

Meloni: price cap? Sono Germania e Olanda

La decisione dell'Ue di prendere in esame ad ottobre il problema del caro energia è un problema che, secondo la leader di Fdi, Giorgia Meloni, «dimostra una cosa che io ho raccontato da un pò di tempo. Sento il Pd che si scaglia contro l'Ungheria, ma devo segnalare che i primi a non volere il price cap europeo sono i tedeschi, gli olandesi . in ragione di difesa dei loro interessi nazionali. Ora io non giudico la difesa di un interesse nazionale , ma - ha aggiunto giudico le stupidaggini di chi ci ha raccontato da una vita che non bisognava difendere le proprie posizioni di interessi perchè l'Europa era una grande solidarietà». «Continuo a ritenere che su questo bisogna battere i pugni e abbiamo, in tal senso dato dall'opposizione piena disponibilità al Governo sulla battaglia al price cap e sul disaccoppiamento. Ma sul disaccoppiamento - ha spiegato - si può fare a livello nazionale, intanto che è la proposta di Fratelli d'Italia. E già lunedì possiamo approvare a livello italiano di disaccoppiare il prezzo del gas al prezzo dell'elettricità, il che comporterebbe una sensibile diminuzione del prezzo della bolletta».

Letta: sul gas non possiamo solo aspettare decisioni Ue

«Il fatto che Europa non abbia ancora deciso sul tema dell'energia perché alcuni paesi stanno bloccando la decisione, Ungheria in testa, non deve portarci soltanto ad aspettare le decisioni europee. Cerchiamo di intervenire subito a livello nazionale perché la situazione è diventata insostenibile per imprese e famiglie». Così il segretario del PD Enrico Letta, questa sera a Torino per un'iniziativa elettorale. «Le nostre proposte sono che il tetto venga inserito a livello nazionale con il disallineamento tra costo dell'energia prodotta da gas e da rinnovabili, che venga raddoppiato il credito di imposta dal 25 al 50% per le attività energivore e dal 15 al 30% per le altre e che venga introdotto il contratto bollette luce sociale per le famiglie con Isee basso. Sono interventi fondamentali - ha proseguito Letta - L'intervento sul credito di imposta e le bollette sociali sono fondamentali per evitare che le bollette di oggi mandino i conti delle imprese gambe all'aria e mettano in ginocchio le famiglie».

 

Letta: chi vince governa, niente inciuci

Dimenticatevi l'inciucio. Il segretario del Pd, Enrico Letta, dice a chiare lettere - nel corso di una iniziativa elettorale a Alessandria - che non c'è alcuna possibilità di rivedere le larghe intese come è avvenuto in questa legislatura. Ipotesi o fantasie che cominciano a circolare sui giornali. «La partita si gioca tra noi e il centrodestra. Chi vince governa, con il sistema uninominale non c'è la medaglia d'argento per chi arriva secondo», ha aggiunto il segretario Dem. «Non facciamoci prendere la mano delle voci che si stanno facendo girare e che dicono: 'vincerà la destra, ma tanto poi litigheranno e allora si farà un governo tutti insiemè. Questa voce o idea non ha alcun senso. Il 25 settembre chi vince governa. Da parte nostra c'è la ferma volontà di vincere e di governare; se perdiamo staremo all'opposizione. Non ci saranno inciuci o operazioni non trasparenti che nessuno comprenderebbe», ha concluso Letta.

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