Open Arms, Salvini a Conte: «Mio malgrado accetto decisione». I 27 minori sbarcati a Lampedusa

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Un'accelerazione improvvisa dovuta a diversi fattori, sia politici che giudiziari, sblocca almeno in parte la fase di stallo della Open Arms, da sedici giorni ferma alla fonda di Lampedusa con il suo carico di migranti ammassati l'uno sull'altro. Su pressing del premier Conte dalla nave della Ong spagnola sono stati fatti scendere 27 minori non accompagnati (uno è rimasto a bordo con il fratello maggiorenne): una decisione accettata «suo malgrado» dal ministro dell'Interno Salvini, che in serata rivela che ben 8 di questi hanno confessato ai poliziotti di essere maggiorenni. 

«Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della Open Arms» e «darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all'esecuzione di tale Tua esclusiva determinazione, non senza ribadirti che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l'affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti», ha scritto il ministro dell'Interno al premier Giuseppe Conte.

Open Arms, Conte scrive ancora a Salvini: «Ue disponibile all'accoglienza dei migranti», la Guardia Costiera: «Sbarco possibile»

«Vedremo gli altri... Dopo i 'malati immaginarì, ecco i 'minorenni immaginarì! Mentre altri cedono, io non cambio idea», twitta il ministro. Il trasbordo dei 27 è avvenuto su due motovedette, della Guardia costiera e della Gdf: subito dopo avere toccato finalmente la terraferma i ragazzi sono stati condotti nell'hotspot dell'isola. Sulla nave i naufraghi rimasti sono 107. L'impasse s'è sbloccata dopo il duro botta e risposta tra Conte e Salvini. In una lettera, la seconda inviata al suo vice, il premier ha ribadito la necessità di autorizzare lo sbarco immediato dei minori, confermando inoltre la disponibilità di una pluralità di Paesi europei a condividere gli oneri dell'ospitalità per tutte le persone. La risposta di Salvini è stata immediata.

«Prendo atto» e «darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all'esecuzione di tale tua esclusiva determinazione, non senza ribadirti che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l'affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti», scrive il ministro, evidenziando che lo sbarco dei minori «è una scelta di esclusiva responsabilità del premier» e che «la linea del Viminale non cambia».

E a rimarcare la posizione, fonti del Viminale ricordano che «già lunedì il ministro auspica novità a proposito del ricorso sulla decisione del Tar del Lazio», che si è espresso contro il divieto di sbarco, «ed è certo che la linea della fermezza e della difesa dei confini e della dignità dell'Italia è condivisa dalla stragrande maggioranza dei cittadini di questo Paese». Questo «per evitare che la tua decisione per il caso Open Arms - insiste Salvini - costituisca un pericoloso precedente». Una polemica nella quale, indirettamente, si sono inserite anche le parole di Papa Francesco. «Pensiamo alle migliaia di individui che ogni giorno fuggono da guerre e povertà: prima che numeri, sono volti, persone, nomi e storie. Mai dobbiamo dimenticarlo», ha scritto il pontefice in un messaggio al meeting di Rimini A fare intuire che qualcosa si stava smuovendo sono stati alcuni segnali.

Intanto, la mossa del comando generale delle Capitanerie di porto, che in una nota al Viminale e ai ministeri per le Infrastrutture e degli Esteri, sottolineava che dal punto di vista del Centro ricerca e soccorso di Roma «non vi sono impedimenti di sorta» allo sbarco dei migranti, che veniva anzi sollecitato con «urgenza». Questa nota e altri documenti sono stati acquisiti dalla Procura di Agrigento, che ha aperto due fascicoli (il primo per favoreggiamento all'immigrazione clandestina, il secondo per sequestro di persona): gli atti sono ora al vaglio del procuratore aggiunto Salvatore Vella. Non solo.

Dopo un vertice, i pm hanno disposto un'ispezione igienico-sanitaria, inviando a bordo della Open Arms due medici marittimi, la squadra mobile e uomini della guardia costiera. Dall'esito delle verifiche potrebbero esserci ulteriori sviluppi: in caso di sequestro della nave i 107 naufraghi rimasti a bordo dovranno sbarcare immediatamente. Il lavoro della commissione sarà utile ai pm per fare chiarezza pure sulle divergenze tra i medici di bordo e il responsabile del poliambulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio, sulle condizioni di salute dei tredici migranti fatti sbarcare tre giorni fa d'urgenza. E sullo sfondo rimane sempre il caso della Ocean Viking: la nave di Sos Mediterranee e Medici Senza Frontiere con 356 migranti a bordo si trova ora tra Lampedusa e Malta, in attesa di un porto sicuro.

   
Sabato 17 Agosto 2019, 14:48 - Ultimo aggiornamento: 18 Agosto, 09:58
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5 di 10 commenti presenti
2019-08-17 22:15:22
per una situazione analoga, la procura di Ragusa indaga ong per vioenza privata contro il governo italiano sottoposto a ricatto politico ideologico. Fosse per me, li indagherei anche per sequestro di persona messo in atto con la consapevolezza di un possibile peggioramento delle condizioni di salute dei naviganti, tutto coscientemente messo in conto dalle ong per ricattare nei tempi e modi i governi non allineati e, per quanto dichiarato contro questo genere di immigrazione dal cardinale del Gambia Sarah , dalla conferenza episcopale africana e in ultimo dal cardinale nigeriano Arinze, anche per tratta di esseri umani.
2019-08-17 21:59:53
Secondo me non é giusto che le ong - soprattutto straniere –con arroganza e minacce anche legali ci impongono, senza se e senza ma, di far approdare clandestini - prima di chiamarli profughi, naufraghi, migranti - condannando l’Italia all'invasione, per asseriti trattati internazionali di mare, di umanità etc. quando i loro Stati di bandiera non li voglio che sbarcano sul loro territorio. I loro avvocati usano le nostre leggi a regola d’arte èer dar scaturire scontri violenti fra i vari poteri dello Stato e addirittura denunciando direttamente alcuni ministri del nostro governo o quello degli interni quale autori di reati di sequestro di persona – abuso d’ufficio – con tutti gli attributi rifiniti dalle opposizioni quali razzisti, fascisti. Se continuiamo cosi, prepariamoci a ricevere milioni e milioni di migranti, ma questo non fosse neppur un gran danno se poi a loro volta invadessero l’intera Europa, ma come ho detto prima gli altri stati non li accettano e lo sapete perché, perché tutti sanno che esiste Dublino. Dublino impone, a parte il porto più vicino per effettuare l’approdo, di registrare i migranti che non portano documenti, con impronte e quant'altro, questo condanna il nostro Paese a mantenerli a spese dei contribuenti sul nostro territorio con tutte le varie conseguenze non solo economiche , ma soprattutto per la sicurezza - perché non essendoci lavoro confluiscono e vengono usati dalla criminalità locale, aggravando di non poco l’operato dei poliziotti, per non parlare della sanità e persino di pagare a loro e i loro familiari future pensione, altro che risorse. Non credo che il popolo italiano voglia tutto questo e pertanto, la colpa principale é della politica (TUTTA) perché quelli che hanno avvallato l'invasione sotto il nome di risorse non esiste, le risorse sono quelle dei contribuenti per mantenerle in ozio. Quelli che dicono prima gli italiani l'hanno fatto solo a scopo elettorale, ma nessuno si é mosso per far cambiare Dublino III votato da Berlusconi mentre la lega nord si asteneva. Il fulcro dell'invasione sta tutto li che gli altri Stati EU lo sanno ma non lo vogliono cambiare perché chi approda in Italia é considerato appartenere a quello Stato, e se ci va bene in sede di spartizione ci lasciano solo i peggiori oppure ci vengono restituiti indietro perché non accettabili. SE siamo arrivati a Dublino III possiamo subito arrivare a 4 o 5, i trattati non sono a vita natural durante, possono e devono essere cambiati per salvaguardare i diritti degli italiani e non dei politici
2019-08-17 20:23:55
il problema non è il governo spagnolo, che pure gli ha detto di non partire. la differenza la fa la magistratura, quella spagnola gli avrebbe fatto rimpiangere di essere nati, la magistratura italiana è vergognosa e fa gli interessi di altri non quello del popolo che gli paga lo stipendio che indegnamente percepiscono.....
2019-08-17 18:13:23
I minori non accompagnati saranno accolti dai vescovi.
2019-08-17 18:10:27
This is Italy.Uno schifo

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