MATTEO SALVINI

Utero in affitto, l'attacco di Salvini: «Pratica nazista, una legge contro queste schifezze»

Il leader della Lega: facciamo un regalo di Natale ai bimbi, chiudiamo queste fabbriche

Mercoledì 1 Dicembre 2021
Matteo Salvini alla presentazione del libro di Simona Baldassarre

Più della polemica, scontata nel merito, stavolta colpiscono le parole usate. Matteo Salvini parte lancia in resta all'attacco della maternità surrogata e dell'utero in affitto e recupera una similitudine che affonda nella storia: «Qualcuno ci aveva provato a selezionare la razza, i bambini biondi, l'occhio azzurro, a me certe pratiche ricordano il nazismo, sono sei miliardi di business, bisogna avere il coraggio di dirlo». Così ha parlato il leader della Lega intervenendo alla presentazione del libro di Simona Baldassarre, eurodeputata e Responsabile del dipartimento Famiglia del Carroccio, "Inchiesta di un politico. Il mondo di sotto. Donne sfruttate e bambini venduti", a Palazzo Brancaccio, a Roma

«Sulla vita, sulla lotta alla droga, su questo non vado a trattare», dice perentorio l'esponente politico. Sul tema dell'utero in affitto, ha poi aggiunto, «lavoriamo a una proposta di legge di iniziativa popolare, farò di tutto per mettere fuori legge queste schifezze di fabbriche a difesa dei bimbi, come regalo di Natale». Una ipotesi di intervento normativo che va al di là del tema specifico. Salvini prova a inquadrarlo, senza lesinare su toni accesi: «È un disegno più grande, al di là dell'abominio dell'utero in affitto: a Genova (il riferimento è alla Conferenza nazionale sulle tossicodipendenze, ndr) il messaggio che è uscito è 'qualche droga ai ragazzi gliela possiamo dare perché non fa così male', detto da qualche ministro. Sul ddl Zan abbiamo vinto, e mamma e papà possono continuare a essere mamma e papà. Vi ricorderete Fedez al primo maggio... . E così sul fine vita...».

Le adozioni ferme di "bambini veri"

Tornando sull'argomento principale, Salvini ha aggiunto: «Ci sono centinaia di bimbi 'veri', fermi in Bielorussia per la burocrazia delle adozioni internazionali, dobbiamo velocizzare le pratiche. Da giornalista mi chiedo come mai, tra tante serate tv, non ci possa essere spazio per una serata che parli di utero in affitto. Rabbrividisco come possano esistere queste fabbriche di bambini. Tra seimila trasmissioni inutili chiedo che si trovi mezz'ora, magari nella tv pubblica, per dare spazio a questa battaglia».

Da parte sua, la protagonista della setata ha argomentato a partire dalla sua esperienza professionale e personale: «Sono un medico ma ancor prima una madre - ha detto Baldassarre -. Amo i miei figli, e la mia famiglia è un faro nella mia vita. Credo che la maternità sia uno dei doni più belli per una donna e per la vita nascente. Ho intrapreso tante battaglie in favore della famiglia. E, in particolare, da tempo, la mia attenzione si è focalizzata sull'utero in affitto che qualcuno preferisce mistificare con termini più 'dolci' quali 'maternità surrogata' o 'gestazione per altri'. Al di là dei neologismi, rimane la crudeltà di questa pratica, la nuova schiavitù del terzo millennio, che nasconde dietro di sé un business che quotidianamente miete migliaia di donne e di bambini». 

Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre, 20:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA