Pancreas, cure difficili senza Unità

Pancreas, cure difficili senza Unità
di Francesco Gravetti
Domenica 25 Settembre 2022, 20:53 - Ultimo agg. 21:04
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Sono tre i punti fondamentali che il sottosegretario al ministero della Salute Pierpaolo Sileri ha fissato, quando ha istituito il tavolo di lavoro tecnico sul tumore al pancreas: la formazione, la ricerca e la creazione delle «Pancreas units». Ed è proprio su quest'ultimo punto che si concentrano le attenzioni e le preoccupazioni dei malati e delle associazioni che si occupano della patologia. A fine settembre, infatti, il tavolo tecnico presenterà un documento finalizzato a ottenere finanziamenti per le Pancreas units, ma pesa sin da adesso l'incertezza sulla composizione del Parlamento e del governo.

Istituita già in Lombardia ad aprile scorso, l'unità organizzativa e multidisciplinare dedicata al pancreas rappresenta infatti un'opportunità per lavorare in modo integrato nella gestione delle cure, con una rete che coinvolge l'intera regione. Il centro di riferimento è chiamato a coordinare e agire con le strutture periferiche che collaborano e vengono misurate secondo degli indicatori e un protocollo di attività definite nel cosiddetto Pdta, il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale. Così una ecografia all'addome fatta, ad esempio, in un ospedale di provincia può trovare riscontro (con terapie, altri esami e ulteriori ipotesi di intervento) in un reparto meglio attrezzato della stessa Regione.


Un passo avanti fondamentale per trattare una patologia il tumore al pancreas - che ha la peggiore prognosi di sopravvivenza a 5 anni dalla sua scoperta. In Campania, poi, la svolta potrebbe aiutare anche a fermare la fuga dei pazienti verso il resto d'Italia e il Nord in particolare. Secondo Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali nel 2020 (l'ultimo anno disponibile per i dati) gli interventi per tumore al pancreas di residenti in Campania sono stati 214. Di questi, 129 sono avvenuti in ospedali regionali e 85, praticamente il 40 per cento, in altre regioni, per lo più nella casa di cura Pederzoli di Peschiera del Garda e nell'Istituto del Pancreas di Verona. Qui il maggior numero è stato registrato al Policlinico Federico II (25) e al Cardarelli (28).


«L'obiettivo fondamentale è quello di creare le premesse per una equità di accesso alle cure per i pazienti toccati da questa difficile patologia oncologica» spiega Piero Rivizzigno, dell'associazione Codice viola. Dopo il documento del tavolo tecnico, composto da 6 chirurghi, 3 oncologi, un rappresentante di Agenas, un membro del ministero e le associazioni di pazienti, toccherà dunque a governo e Parlamento impegnarsi per trovare le coperture economiche per la creazione delle Pancreas Units in tutta la penisola. Ed è per questo che la concomitanza dell'appuntamento elettorale fa immaginare una certa incertezza sui tempi. «Non è chiaro se il documento del tavolo tecnico sarà preso in considerazione dal nuovo ministro della Salute. Nel frattempo, altre regioni stanno valutando di avviare iniziative analoghe a quelle della Lombardia», chiarisce Rivizzigno.
 

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