Prevenzione tumorale a Casoria, patto Comune-Asl per agevolare lo screening

di Domenico Maglione

CASORIA - Asse Comune-Asl per favorire la prevenzione dei tumori della cervice uterina e della mammella. L'ente locale mette a disposizione delle donne del quartiere periferico di Arpino una navetta per agevolare tutte coloro che intendono aderire al progetto "Itinerario Donna" che consiste nel sottoporsi a specifici esami presso il Distretto 43 di via Alcide De Gasperi per prevenire l'insorgenza di malattie tumorali della sfera femminile. Ogni venerdì, a partire da domani, dal subpresidio di Arpino, che si trova in via I Maggio, alle 10,30, partirà un minibus che accompagnerà le donne a Casoria centro per visite e controlli preventivi. Ovviamente per aderire all'iniziativa, promossa dal Direttore responsabile del distretto, Dario Capelli, insieme con il sindaco Pasquale Fuccio, bisognerà prenotarsi telefonando al numero 081.2586201 oppure inviando una mail a rosario.ferro@aslnapoli2nord.it. La prevenzione è rivolta a tutte le donne che hanno un'età compresa tra 50 e 69 anni che saranno sottoposte gratis a mammografia mentre quelle da 25 a 59 anni effettueranno gratuitamente il pap test. Non c'è necessità di presentare l'impegnativa del medico di medicina generale. L'Asl Napoli 2 Nord guidata dal Direttore Generale, Antonio D'Amore (direttore sanitario, Maria Virginia Scafarto e direttore amministrativo, Francesco Balivo), di cui fa parte il distretto di Casoria, è impegnata, tra l'altro, anche nel programma per la prevenzione e la diagnosi precoce dei tumori del colon retto rivolto a uomini e donne dai 50 ai 74 anni di età. Il progetto ha lo scopo di individuare precocemente le lesioni che potrebbero evolvere in tumore e prevede l'esecuzione, ogni due anni, di un esame delle feci per rilevare il sanguinamento non visibile ad occhio nudo. L'esame proposto è gratuito, così come gli eventuali accertamenti, e non occorre anche in questo caso la prescrizione del medico curante. L'assistito potrà eseguire l'esame a casa utilizzando una provetta da ritirare direttamente presso il medico di famiglia. Qualora l'esame riveli presenza di sangue occulto, la persona sarà contattata dal medico di medicina generale o dal personale della Asl per un esame di approfondimento (colonscopia) per capire le cause del sanguinamento. 
Giovedì 1 Marzo 2018, 15:11
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