Trasfusione di sangue, i dati sulla sicurezza e il rischio Hiv azzerato

Lunedì 29 Novembre 2021
Trasfusione di sangue, i dati sulla sicurezza e il rischio Hiv azzerato

La trasfusione di sangue è un procedimento sicuro e da oltre 25 anni non fa più registrare casi di infezione da Hiv. Lo confermano i dati del 2020 diffusi in vista della Giornata mondiale contro l’Aids,  che ricorre il primo dicembre. Nel rapporto “Italian blood system 2020”, non ci sono segnalazioni di infezioni nelle oltre 2,8 milioni di trasfusioni registrate nell’anno passato, dato che trova conferma anche nei primi mesi dell’anno in corso.


L’ultimo caso di Hiv trasmesso tramite una trasfusione risale sempre al 1995. A giudicare dai Test Nat la probabilità oggi viene considerata trascurabile. Secondo uno studio dell’Istituto superiore di sanità e del dipartimento di Scienze biomediche per la salute dell’Università di Milano nel 2019, tra il 2009 e 2019 il rischio residuo di contrarre l’Hiv è passato da una unità su 1,2 milioni a una unità su 45. «La sicurezza del sangue, dei pazienti che lo ricevono e dei donatori che lo donano – commenta il direttore del Cns, Vincenzo De Angelis –, è da sempre al centro degli sforzi di tutto il sistema sangue. L’evoluzione della tecnologia medica e l’implementazione di protocolli sempre più rigorosi hanno fatto sì che i rischi di infezioni da Hiv legati alle trasfusioni siano un brutto ricordo di un passato che non tornerà più».

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Ultimo aggiornamento: 20:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA