Due cardinali al Papa: il male dell'omosessualità sia estirpato dalla Chiesa

di Franca Giansoldati

Città del Vaticano – Irriducibili. Testardi. Inflessibili. I due cardinali ultra conservatori che tre anni fa avevano criticato il Papa per le sue aperture dottrinali verso i divorziati risposati, stavolta si rivolgono alle conferenze episcopali che stanno per arrivare in Vaticano al summit sulla pedofilia. «Ci rivolgiamo a Voi con profonda afflizione» scrivono Leo Burke e Walter Brandmueller. «Il mondo cattolico è disorientato e si pone una domanda angosciante: dove sta andando la Chiesa?» In una lettera aperta denunciano la deriva dell'omosessualità tra il clero e chiedono che venga affrontata nelle sessioni del prossimo summit.

«La piaga dell’agenda omosessuale è diffusa all’interno della Chiesa, promossa da reti organizzate e protetta da un clima di complicità e omertà. Le radici di questo fenomeno evidentemente stanno in quell’atmosfera di materialismo, di relativismo e di edonismo, in cui l’esistenza di una legge morale assoluta, cioè senza eccezioni, è messa apertamente in discussione». Secondo i due cardinali ultra conservatori a causare la piaga degli abusi è l'omosessualità strisciante che si registra nel clero. «Un atto risolutore ora è urgente e necessario».
Mercoledì 20 Febbraio 2019, 12:19 - Ultimo aggiornamento: 20-02-2019 12:42
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP