Assolto, torna a lavoro dopo 9 anni
il Comune a rischio risarcimento

di Nicola Sorrentino

NOCERA INFERIORE. Assolto in un processo che lo vedeva imputato per immigrazione clandestina, viene reintegrato al servizio dopo 9 anni, grazie ad un provvedimento del giudice del lavoro. Lui è Carmine Fortino, vigile urbano in forza al comando di Nocera Inferiore, finito in carcere nel 2009 e sospeso contestualmente dall'Ente che oggi rischia di pagare un grosso risarcimento in termini di danni. L'agente è stato assolto l'aprile scorso per insufficienza di prove dalle accuse di associazione a delinquere e immigrazione clandestina. Difeso dal legale di fiducia, Francesco Vicidomini, il vigile aveva tuttavia presentato richiesta di reintegro al Comune già dopo essere stato liberato da ogni misura cautelare. Il Comune lo aveva sospeso dopo l'arresto, ma nel 2010 non rispose alla richiesta dell'agente, che nel frattempo era passato dal carcere ai domiciliari, fino all'obbligo di dimora per tre mesi. 

Dopo era tornato a piede libero, con l'istanza che chiedeva il reintegro a lavoro non essendo più ristretto in regime cautelare da alcuna misura. Ma anche dopo l'assoluzione, decisa dai giudici del collegio, il Comune non aveva dato esito alla nuova richiesta di reintegro. A quel punto l'uomo si è rivolto al giudice del lavoro, con il legale che ha ottenuto il 6 febbraio scorso l'immediato reintegro a Palazzo di Città, al comando di polizia municipale. Il magistrato Angelo De Angelis ha accolto il ricorso, condannando il Comune al pagamento della metà delle spese processuali e all'immediato reintegro. Per il risarcimento danni, invece, si passerà sotto il giudizio del giudice ordinario. Nel caso specifico, bisognerà stabilire la somma che dovrà essere riconosciuta al vigile urbano in termini di arretrati e contributi sommati negli anni in cui è rimasto sospeso dal servizio. 
Venerdì 9 Febbraio 2018, 10:01
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