Cadono massi dal ponte,
paura sulla tangenziale di Salerno

Martedì 20 Luglio 2021 di Diletta Turco
Cadono massi dal ponte, paura sulla tangenziale di Salerno

Cadono calcinacci dalla tangenziale di Salerno. Ieri all’ora di pranzo sul marciapiede del ponte Marco Mattiucci, nella zona della Lungoirno, sono caduti dei pezzi di intonaco e qualche calcinaccio dalla rampa di ingresso della tangenziale di Salerno, in direzione sud, che collega l’autostrada Salerno-Napoli all’arteria suburbana della città. È successo tutto in pochi istanti: prima il distacco dal ponte della tangenziale e poi la caduta rovinosa del materiale sul marciapiede che collega la lungo Irno a via Irno. A pochi passi dal teatro Ghirelli e dal parco ex Salid. Nessun passante, fortunatamente, al momento della caduta del materiale. Soltanto dopo un po’ di tempo le automobili che passavano hanno segnalato l’accaduto alle forze dell’ordine. Sul posto sono arrivati immediatamente i Vigili del Fuoco che hanno messo in sicurezza l’area del marciapiede interessato dalla caduta dei calcinacci, impedendo il passaggio dei pedoni. Chiuso anche momentaneamente il transito delle vetture lungo la strada del ponte Mattiucci, proprio per comprendere l’origine dell’episodio.

Come dimostrano le fotografie, i calcinacci caduti sul marciapiedi non riguardano la struttura portante del viadotto della tangenziale di Salerno, che, tra le altre cose è stato messo in sicurezza qualche anno fa. Ma, molto probabilmente, si sarebbero staccate dai giunti laterali del ponte. Una volta messa in sicurezza l’intera area, infatti, oltre ai vigili del Fuoco è arrivata anche la ditta di pronto intervento edile, incaricata dalla stessa Anas, per un primo intervento di messa in sicurezza e di analisi della situazione. La stessa ditta tornerà nell’area interessata anche oggi per due motivi: da un lato per controllare una porzione più ampia di viadotto, in modo da scongiurare eventuali altri problemi simili, e, ovviamente comprendere bene quale sia stata la causa della caduta del materiale. 

Nulla di strutturale, come detto, anche perché tutta la tangenziale di Salerno, compreso il tratto di innesto con le autostrade, è stato oggetto di un intervento massiccio di messa in sicurezza. Era marzo 2019, quando, infatti, l’Anas stessa con una nota dettava i tempi del ripristino della circolazione e anche la mole dei lavori effettuati, che, complessivamente, sono durati circa un anno. «L’effettivo avvio dei lavori sull’Irno, della durata complessiva stimata in 360 giorni – spiegavano dall’Anas - risale al marzo 2018, a seguito della richiesta del Comune di Salerno, condivisa da Anas ed Enti Locali nell’ambito di una riunione del Comitato Operativo per la Viabilità, di non far coincidere questi interventi con quelli che all’epoca erano già in corso sul viadotto Cristoforo». Un anno doveva essere, dunque, e tale è stato, anche se i rallentamenti quotidiani vissuti dai pendolari in quel periodo avevano dato la percezione di lavori interminabili, tanto da portare alla necessità di diverse riunioni tecniche in sede di prefettura, durante le quali non solo erano state organizzate le sospensioni del cantiere, ma sono state avanzate proposte di piani di mobilità alternativa proprio per evitare le code. Ma cosa hanno riparato, tecnicamente, gli operai del cantiere? «I lavori di manutenzione straordinaria sul viadotto ‘Irno’ della Tangenziale di Salerno strada statale 18 – continuava la nota della concessionaria stradale - sono consistiti, principalmente, nel risanamento corticale delle pile e dei pulvini, la demolizione e ricostruzione dei cordoli, il rifacimento delle opere di regimentazione idraulica e dell’impianto d’illuminazione e l’installazione di nuove barriere di sicurezza fonoassorbenti. Le operazioni di montaggio dei giunti di dilatazione si sono svolte secondo la buona norma per l’esecuzione di tale tipologia d’intervento».

Ultimo aggiornamento: 15:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA