Camorra, raid contro ex pentito
scampato a morte: due fermi

Lunedì 19 Aprile 2021
Camorra, raid contro ex pentito scampato a morte: due fermi

Due persone sono state fermate dai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore e dagli agenti della Squadra Mobile di Salerno per il tentato omicidio avvenuto martedì scorso a San Marzano sul Sarno.

In quella circostanza erano stati esplosi diversi colpi d'arma da fuoco contro un'auto sulla quale viaggiavano un 36enne ed il fratello.

Le due persone fermate si chiamano Giuliano Rosario, ritenuto capo di uno dei due gruppi camorristici sgominati nel corso di un'operazione dei carabinieri e della Dda di Napoli, e Nicola Francese (uomo di fiducia del boss). Ad entrambi i pm antimafia contestano la premeditazione del tentato omicidio aggravato dalle finalità mafiose di Carmine Amoruso, ex collaboratore di giustizia il quale da alcuni mesi si era allontanato dalla località protetta dove era stato collocato nell'ambito di un programma di protezione.

La pianificazione dell'eliminazione di Amoruso è avvenuta in una mansarda di Pagani, dove la Squadra Mobile di Salerno ha intercettato le conversazioni dei due fermati e anche di altre persone. Il raid è scattato lo scorso 13 aprile, a San Marzano sul Sarno, in provincia di Salerno. Giuliano e Francese, a bordo di una Panda, si sono parati davanti alla vettura condotta da Amoruso, sulla quale viaggiavano anche il fratello e un'altra persona. 

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I due killer hanno esploso, verosimilmente con due pistole, almeno 14 colpi, anche contro il motore della macchina dell'ex collaboratore di giustizia, per impedirne la fuga. Amoruso, malgrado ferito, è riuscito a ingranare la retromarcia e a sfuggire a morte certa. Il movente del tentato omicidio, secondo gli inquirenti, non è da ricercare nelle presunte rivelazioni dell'ex collaboratore di giustizia ma, piuttosto, nei contrasti sorti tra i due nell'ambito dei rispettivi interessi criminali. 

Ultimo aggiornamento: 20:10 © RIPRODUZIONE RISERVATA