Multe irregolari con autovelox a Nocera,
annullate decine di contravvenzioni

Mercoledì 19 Gennaio 2022 di Nicola Sorrentino
Multe irregolari con autovelox a Nocera, annullate decine di contravvenzioni

NOCERA INFERIORE. Le contravvenzioni viziate da irregolarità, con le multe ora annullate ed in precedenza elevate grazie ai tutor autostradali presenti sul tratto di A3 tra Nocera Inferiore e Salerno. Questo quanto deciso dal Giudice di Pace, a Nocera Inferiore, che ha accolto i ricorsi presentati dagli utenti che si sono rivolti all’associazione “Difesa Consumatori e Contribuenti”.

Si tratta di decine di casi, con la condanna al pagamento di spese e risarcimenti nei confronti delle singole Prefetture. Nelle motivazioni, si legge che «la rilevazione automatica dell’illecito stradale di cui al verbale impugnato è stata effettuata in modalità automatica con apparecchiatura Sicv cioè senza la presenza ed il diretto controllo dell’operatore di polizia stradale». Si tratta di un sistema di rilevazione che richiede una «verifica periodica» tendente a valutare la corretta funzionalità delle apparecchiature, per «evitare disfunzioni e conseguente lesione del diritto di difesa del cittadino». Nello specifico, quando il controllo viene effettuato senza la presenza dell’operatore, con gli apparecchi che devono essere «sottoposti ad una verifica periodica tendente a valutare la corretta funzionalità dei meccanismi di rilevazione».

Una procedura che è «a cura del costruttore con decadenza al massimo annuale». Ai giudici di Nocera Inferiore non sono state fornite le documentazioni necessarie, ovvero «nessuna certificazione dell’avvenuta taratura né che essa sia stata effettuata con cadenza annuale prevista dalla norma». Insomma, un inadempimento tecnico che inficia la procedura di monitoraggio della velocità sostenuta in autostrada. Per i magistrati il «preventivo controllo è indispensabile in quanto la misurazione della velocità costituisce un accertamento irripetibile, pertanto, in assenza di idonea procedura di taratura o prova della stessa tale misurazione non può essere attendibile». Per queste ed altre motivazioni il tribunale ha accolto una serie di ricorsi patrocinati dai legali dell’associazione di consumatori, in quanto «la sola affermazione di regolarità sostanziale e formale non giustifica la legittimità dell’atto impugnato». 

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