Pedopornografia, cinque indagati
dalla procura di Venezia
c'è un salernitano

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Cinque persone sono state indagate
per detenzione di materiale pedopornografico nell'ambito di
un'operazione, denominata 'Blackwirst', condotta dalla Polizia
Postale del Veneto, che ha interessato Venezia, Varese, Ancona,
Salerno, Foggia e Rimini, città questa dove la scorsa settimana
era scattato un arresto a carico di un pasticcere di 59 anni,
nel cui computer c'erano migliaia di immagini di bambini
sottoposti a soprusi.
L'indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di
Venezia, ha tratto origine dalla collaborazione internazionale
ormai consolidata tra le forze di polizia, che anche in questo
caso ha permesso di disarticolare una rete di utenti che si
scambiavano e condividevano on line file pedopornografici con
immagini di un gran numero di minori abusati.
A Venezia la perquisizione, sia nella casa di abitazione che
sul posto di lavoro, ha riguardato i device utilizzati da un
43enne, residente in un paese della provincia, nei quali la
polizia postale ha rintracciato fin da subito tracce del
materiale illegale, con foto di minori in pose esplicite.
Venerdì 28 Dicembre 2018, 20:06 - Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre, 07:37
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