Racket dei migranti africani:
l'elemosina ai market nelle tasche dei «capi»

Giovedì 15 Ottobre 2020 di Paolo Panaro

Racket dei profughi che chiedono denaro ai clienti dei supermercati, spesso con violenza, e non indossano la mascherina anti Covid-19. Gli stranieri sono accalcati ogni giorno dinanzi i supermercati di Battipaglia ed Eboli ed ossessionano ogni cliente che varca la soglia delle rivendite e dei discount chiedendo denaro. Un euro o almeno cinquanta centesimi per cliente e in cambio magari lo accompagnano con le buste della spesa all’auto. Guadagnano almeno 60, 70 euro al giorno ma il sabato tale somma può anche raddoppiare e spesso raggiungono i 200 euro. «Veniamo dall’hinterland napoletano - dice Shaid, nord africano che staziona dinanzi un supermercato di Battipaglia - c’è un capo a cui consegniamo la maggior parte del denaro che raccogliamo. Qualche euro lo teniamo per noi».

Un’organizzazione ben radicata che presidia con i suoi uomini la maggior parte dei supermercati a Battipaglia ed Eboli e in altri comuni limitrofi, per farsi consegnare denaro dai clienti che infastiditi sborsano anche più di un euro pur di non ritrovarsi le auto, lasciate nei parcheggi dei supermercati, danneggiate.

 

Ultimo aggiornamento: 10:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA