Di Martino rilancia il pastificio Amato
​«La mia sfida con il grano italiano»

di Nico Casale

0
  • 720
«Sono, innanzitutto, un pastaio. E, poi, un imprenditore della pasta». Si definisce così Giuseppe Di Martino, 49 anni, patron dei pastifici Di Martino, Dei Campi e di Antonio Amato. Parlando dello storico pastificio salernitano, acquisito nel 2014, dice «abbiamo voluto spostare l'azienda su un livello qualitativo più alto» e, ora, in cantiere, c'è «un potente progetto di disintermediazione per essere più vicini ai clienti».

Viene definito «il re della pasta». Si riconosce?
«Non lo so, ma me l'hanno detto in tanti ultimamente. Rappresentiamo una quota importante dell'export e della produzione di pasta in Italia su più fronti e su più regioni. Con un lavoro di 107 anni, è difficile avere un'attività che riesca a essere di buon successo per così tanto tempo, per tre generazioni. Quindi, diventa una cosa abbastanza poco comune. Ma ce ne sono tanti di re della pasta. Io credo di svolgere semplicemente un ruolo con dignità e con onore».

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Martedì 13 Agosto 2019, 11:18 - Ultimo aggiornamento: 13-08-2019 12:45
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP