Sarno, il raid dei giovani perbene:
«Landry molestava le ragazze»

di Rossella Liguori

SARNO - Giovani provenienti da famiglie molto conosciute in città, ragazzi seguiti da genitori attenti, studenti cresciuti con i valori del volontariato e della solidarietà. È questo il ritratto degli aggressori del migrante camerunense, una vicenda con ancora diversi lati oscuri. «Non avevo intenzione di fare del male, non ho alcun odio verso gli stranieri». Queste le prime parole di uno dei due sarnesi denunciati per l'aggressione a Gildas Landry Mvomo Dang, che ieri mattina, pentito e rammaricato per l'accaduto, si è recato all'hotel che ospita il 27enne migrante, per chiedergli scusa. Landry è stato ferito nella serata di giovedì con un colpo alla schiena mentre, in sella alla sua bicicletta, faceva ritorno nell'albergo che lo ospita. Da quanto raccontato dagli aggressori, versione che per ora non ha trovato riscontri, non si tratterebbe di un atto di odio razziale, ma una spedizione punitiva, in quanto il camerunense avrebbe importunato delle ragazze. M.V., di anni 22, e G.D.F., di anni 24, entrambi incensurati, sono stati denunciati a piede libero per lesioni dolose.

I due giovani hanno raccontato di aver colpito Landry non con una mazza da baseball, ma con un sifone di aspirapolvere, poi abbandonato in un campo. Gli agenti del commissariato di Sarno, dalle poche informazioni fornite dalla vittima sul numero di targa della vettura usata dagli aggressori, sono riusciti ad individuare una Fiat Panda di un autotrasportatore del luogo, M. V., spesso in compagnia di G.D.F. Dopo una perquisizione domiciliare a casa del primo giovane per cercare, senza esito, l'oggetto utilizzato per colpire il 27enne del Camerun, entrambi sono stati convocati in commissariato. Hanno confessato tutto ammettendo le proprie responsabilità e dando una versione dei fatti ancora da accertare. Secondo quanto dichiarato, l'azione sarebbe stata una vendetta nei confronti di Landry che, insieme ad altri migranti ospiti di strutture alberghiere in città, avrebbe infastidito delle ragazze in piazza. Un racconto avallato da amico dei due, altro passeggero della Panda, che risulta estraneo ai fatti.
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Domenica 10 Giugno 2018, 09:30
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COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-06-10 19:42:21
Il sindaco di Napoli vuole che vadano tutti a casa sua.
2018-06-10 11:11:56
quanto casino propagandistico e ipocrita ,per un nero, ma quando si tratta di italiani sgozzati non si trova magistrato civile che condanni i neri

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