Striscione anti-Lega rimosso,
lite sull'esposto in Procura

Martedì 18 Giugno 2019 di Petronilla Carillo
Lo striscione delle polemiche e il diritto al «dissenso». La rivolta anti Salvini a Salerno non si placa anche se il fronte della contestazione sembra biforcarsi. Nel giorno in cui Marco Giordano, giornalista e cittadino salernitano, annuncia in conferenza stampa di aver presentato un esposto in procura, tramite gli avvocati Armando Maria De Nicola e Riccardo Bucci - entrambi dell’associazione Alter Ego - in cui chiede alla magistratura di indagare sul comportamento degli agenti della Digos durante il comizio elettorale del ministro dell’Interno - quello in cui fu tolto uno striscione anti Salvini dal balcone di una residente della zona centro - i due indagati per quella azione di protesta, Ennio Riviello (anche lui avvocato) e il suo amico Giampietro Perruso, si presentano alla stessa conferenza stampa per «dissociarsi» da questa iniziativa di cui, affermano, «non sapevano nulla». «Noi dello striscione “Questa Lega è una vergogna” - avevano anticipato in un comunicato stampa - non abbiamo conferito alcuna delega a parlare ne tanto meno ad agire per vie legali. Le vicende giudiziarie che riguardano noi e noi soltanto, restano secretate, per tanto ci dissociamo da ogni ricostruzione che non trova la sua fonte nelle nostre dichiarazioni e negli atti di indagine. Le azioni politiche sono quelle che si mettono in campo, mettendoci la faccia, condividendo contenuti e metodi e non quelle in cui si tenta di mettere il cappello limitandosi a notiziare i protagonisti dell’indizione di una conferenza stampa». © RIPRODUZIONE RISERVATA