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Vitalina, 14 anni, in fuga dall'Ucraina:
licenza media con tesina sui Kalush

Sabato 25 Giugno 2022 di Gianluca Sollazzo
Vitalina, 14 anni, in fuga dall'Ucraina: licenza media con tesina sui Kalush

Una nuova vita. Il 21 aprile è entrata in classe per la prima volta sul territorio italiano. Alla scuola media dell'Istituto Comprensivo Rita Levi Montalcini è stata iscritta nella classe Terza B. Nuovi compagni, nuovi insegnanti, nuovi programmi. Fatta eccezione per la matematica e le materie scientifiche, suoi veri punti di forza. Vitalina Kukhta, profuga ucraina, ha compiuto da pochi giorni 14 anni e il 20 giugno ha sostenuto l'esame finale di licenza media davanti alla commissione di insegnanti che l'ha accolta nel sistema scolastico italiano. Vitalina è scappata dalla furia della guerra in Ucraina a metà aprile. A Leopoli ha lasciato il papà, gli amici e i suoi compagni di scuola. A Salerno Vitalina si è trasferita con la mamma, Christina, e la sorellina più piccola di soli 6 anni. Insieme hanno saputo farsi forza e reagire a mesi difficili. Dopo 4 mesi di guerra con la Russia, la studentessa 14enne riesce a conseguire la licenza media a Salerno. Sua seconda casa.


«Qui a Salerno mi sono sempre trovata bene racconta Vitalina sto bene con i miei compagni di classe e faccio tante cose». Il 20 giugno l'esame finale di terza media con una tesina sull'Ucraina, il suo Paese, la sua cultura. E un riferimento ai vincitori dell'Eurovision 2022, la band dei Kalush Orchestra con la loro canzone Stefania. A fine esame i professori non hanno trattenuto la commozione. Vitalina ha vinto due volte la sua partita. Integrarsi a scuola, in Italia, lontano dal suo Paese devastato dalla guerra e conseguire in soli due mesi la licenza media. «L'anno prossimo voglio studiare informatica», dice Vitalina. S'è iscritta all'Istituto Galileo Galilei di Mercatello. Idee chiare e progetti fuori nella sua Salerno. «A maggio sono andata con i miei compagni al centro di Salerno racconta a visitare il quartiere Fornelle, dove ci sono i Muri d'autore. Mi hanno colpito i versi del poeta Alfonso Gatto. I colori dei graffiti sono molto belli e vivaci e il quartiere è diventato ancora più meta di turisti». S'è integrata con inaspettata facilità. Il vero ostacolo è stata lingua. Ma ad aiutarla è stata Iryna Startsun, mediatrice culturale dell'Onmic, messa a disposizione della scuola. Il 6 giugno l'Ordinanza Ministeriale aveva dispensato gli alunni profughi ucraini dal sostenere l'esame di scuola media per evidenti problemi di tempo e di preparazione. Ma Vitalina ha sorpreso proprio tutti e ce l'ha fatta. «Vitalina è arrivata nella nostra scuola il 21 aprile racconta la preside del Comprensivo Montalcini, Ida Lenza - il suo inserimento nella classe 3 B è stato facilitato dalla straordinaria accoglienza di alunni e docenti. Vitalina, come da lei dichiarato, si è sentita subito tra amici. Tanto è che l'ipotesi di essere assegnata a classe inferiore alla sua età anagrafica è stata immediatamente scartata da lei e dalla madre. La signora Irina Strartsun, mediatrice Onmic, è stata un valido supporto per il superamento del gap linguistico».

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È stata una corsa contro il tempo. Dal 21 aprile a giugno i professori hanno profuso il massimo dei loro sforzi. Grazie alla mediatrice culturale il consiglio di classe si è attivato immediatamente per la redazione di un piano personalizzato. «La nota Miur sulla valutazione degli alunni ucraini del 4 giugno è stata oggetto di attenta riflessione rivela la preside Lenza - Le certificazioni della scuola ucraina pervenute al nostro istituto, insieme alla vivacità intellettuale di Vitalina, hanno convinto tutti che poteva sostenere esame di terza media. Le auguriamo di continuare la sua carriera scolastica con successo, di ritornare nel suo Paese, quando le sarà possibile, con un ricco bagaglio di esperienze di amicizie. Vitalina per la nostra comunità è stata un dono». Il 20 giugno, giorno dell'esame orale, Vitalina ha sorpreso tutti. Persino la sua mediatrice culturale. «È stata sempre spinta da una forte motivazione - ammette la sua guida in questi mesi, Iryna Startsun - facilitata da un clima classe positivo, Vitalina ha espresso se stessa con entusiasmo e scioltezza nonostante il peso della lontananza dal padre e dalla sua terra devastata dalla guerra».

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