Dpcm, Ricciardi: «Covid dilaga incontrollato, nuove misure non sufficienti. Servono lockdown locali»

Lunedì 26 Ottobre 2020
Dpcm, Ricciardi: «Covid dilaga incontrollato, nuove misure non sufficienti. Servono lockdown locali»

Le misure dell'ultimo Dpcm non sono sufficienti per fermare la nuova ondata di Covid. Lo spiega il consulente del ministro della Salute Walter Ricciardi a Omnibus su La7. «Le misure contenute nell'ultimo Dpcm sono un passo avanti, ma non sufficiente per affrontare la circolazione del virus in questo momento - ha detto - vanno prese in modo proporzionato alla circolazione del virus e il virus in questo momento in alcune aree del nostro Paese dilaga incontrollato».

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Secondo Ricciardi la soluzione starebbe nei lockdown locali. «Servono lockdown locali - spiega - In alcune zone l'indice di contagio è 2,5, significa che la trasmissione del virus è esponenziale e c'è bisogno di misure più aggressive.  Non lo dico io, lo dice uno studio pubblicato da colleghi dell'università di Edimburgo su 'Lancet' dopo l'analisi delle esperienze di 131 Paesi in questi 7 mesi». 

 

La ricerca

Dalla ricerca, sottolinea, «risulta che quando la circolazione del virus ha le dimensioni che ha in questo momento in Italia, in Francia e in Spagna l'unica cosa che serve per rallentare l'indice di contagio è il lockdown», ha detto l'esperto. «Naturalmente - ha aggiunto - non un lockdown generalizzato, ma che va fatto dove l'indice di contagio è alto, perché questo rallenta del 24%; se poi si abbina alla chiusura mirata delle scuole c'è un ulteriore rallentamento del 15%; con lo smart workung sia in ambito pubblico e privato si registra un ulteriore calo del 13%. Quindi si arriva al 50-55%; con la limitazione dei trasporti si ha un'ulteriore riduzione del 7%». Ricciardi ha osservato che questi effetti vengono visti dopo 8 giorni e che «se adottasimo ora questa misure in città come Roma, Milano e Napoli potremmo raddizzare l'indice di contagio. Ho consigliato al ministro queste misure e sono sicuro che le abbia raccomandate fortemente, ma poi - ha concluso - è la politica a prendere le decisioni».

Ultimo aggiornamento: 13:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA