Napoli, «Il volto della Medicina
di emergenza
»: un convegno

Nei pronto soccorso italiani ogni anno si presentano circa un milione di pazienti con dolore toracico e altrettanti con difficoltà respiratorie. Recenti studi hanno dimostrato che grazie all’ecografia eseguita immediatamente in ps, dal medico d’urgenza, integrata con i metodi di indagine tradizionali, è possibile giungere alla diagnosi di patologie pericolose per la vita, come l’insufficienza cardiaca acuta, l’infarto, l’embolia polmonare e la rottura aortica, con maggiore accuratezza (fino ad oltre il 95%, contro l’80-85%) e soprattutto con riduzione dei tempi di indagine fino al 50%.


L’indagine ecografica in urgenza consente infatti di “vedere” direttamente le alterazioni del cuore, dei polmoni e dei vasi sanguigni che provocano i sintomi accusati dai pazienti Se questa precede e affianca la valutazione tradizionale, con la visita, l’elettrocardiogramma, la radiografia del torace e gli esami di laboratorio, consente un netto miglioramento dell’efficacia delle cure, con inizio immediato della terapia corretta; lo stesso approccio consente di escludere le patologie più gravi e di limitare i tempi di permanenza in pronto soccorso dei pazienti con patologie minori. I tempi complessivi di permanenza dei pazienti nei ps sono in aumento, come rilevato dai dati del Ministero e da recenti inchieste giornalistiche; la causa fondamentale di questo fenomeno non è l’incremento degli accessi impropri, ma lo stazionamento protratto nei ps dei pazienti già valutati e stabilizzati in attesa di ricovero, che richiedono assistenza e cura e assorbono buona parte del tempo del personale.


Sono solo due esempi di come stanno cambiando le professioni del medico e dell’infermiere di pronto soccorso e di quali possano essere le ricadute sull’organizzazione delle cure e sull’efficacia del servizio pubblico. Di questo si discuterà a Napoli, dal 18 al 20 novembre in occasione del X Congresso nazionale SIMEU, Società scientifica della medicina di emergenza-urgenza. L’edizione 2016 del Congresso, che si tiene ogni due anni, vuole fotografare “Il volto della Medicina di emergenza-urgenza” così come si presenta oggi, in una tappa del percorso di profondo cambiamento della professione, che sempre più si adegua agli standard internazionali. In un settore del servizio sanitario particolarmente delicato, in cui ci si confronta quotidianamente con i problemi del sovraffollamento, dell’aumento dei casi socio-sanitari e della necessaria riorganizzazione dei flussi ospedalieri e ospedale-territorio. Il Congresso di Napoli: inaugurazione, sessioni e ricerche scientifiche L’evento che riunisce a Napoli tutta la comunità dei medici e degli infermieri della Medicina di emergenza-urgenza si aprirà ufficialmente con l’inaugurazione, questo pomeriggio, che prevede due lectio magistralis:

Fernando Schiraldi, già direttore della Medicina d’urgenza della Asl Na1 Centro, “La cultura della medicina di emergenza-urgenza” e Luca Gelati, già coordinatore infermieristico del Pronto soccorso della Ausl Modena, “Competenza infermieristica in emergenza-urgenza”. Seguirà la Tavola rotonda “Il Servizio sanitario nazionale e la medicina di emergenza-urgenza”, a cui parteciperanno esponenti politici locali e nazionali, Maria Pia Ruggieri, Presidente nazionale SIMEU e rappresentanti del mondo dell’emergenza sanitaria. Modera il giornalista Franco di Mare. L’inaugurazione sarà preceduta dalla sessione “C’è qualcosa di nuovo”, inizio ore 14.20, in cui si discuterà delle novità cliniche più importanti, a cominciare dalle evidenze dell’efficacia della ecografia in urgenza. Il Congresso si articola poi in nove sessioni parallele in cui saranno discusse tutte le tematiche specifiche della disciplina, contestualmente all’approfondimento di molti aspetti sociali e organizzativi. Il programma scientifico è stato costruito, con una nuova modalità partecipativa, richiedendo proposte e contributi a tutti i soci attraverso le sezioni regionali. Il numero e la qualità delle comunicazioni proposte è stato più elevato rispetto a tutti i precedenti congressi Simeu: sono previste 104 comunicazioni orali e 262 poster. Il valore della produzione scientifica italiana nell’ambito dell’emergenza urgenza è molto cresciuto degli ultimi anni, con riconoscimento a livello mondiale e impatto sull’approccio a molte problematiche dell’urgenza.


Il presidente del Comitato scientifico del X Congresso SIMEU è Gian Alfonso Cibinel, Past president Simeu nel biennio 2014-2015.

SIMEU, Società italiana della medicina di emergenza-urgenza La Simeu è nata nel 2000 per formare i medici e gli infermieri impegnati nell’urgenza, in un momento in cui non esisteva una Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza Urgenza, attivata poi nel 2009 e con i primi specialisti diplomati nel 2014;

la Simeu continua a formare, per assicurare il supporto ai professionisti e una migliore qualità del servizio sanitario; per questo nei due giorni prima del congresso si tengono a Napoli 28 corsi di formazione in tutti gli ambiti dell’urgenza, con il coinvolgimento di circa 600 medici e infermieri.
Venerdì 18 Novembre 2016, 17:09
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