Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

La pizza napoletana trionfa a Bruxelles: mille pizze “a portafoglio” e un premio per Bernardo D’Annolfo

Martedì 22 Marzo 2022 di Luca Marfé
La pizza napoletana trionfa a Bruxelles: mille pizze “a portafoglio” e un premio per Bernardo D’Annolfo

BRUXELLES - La cultura italiana, la pizza napoletana.

Il binomio perfetto, il Tricolore che si tinge dell’azzurro della nostra Napoli, per una giornata di grande festa.

Due protagonisti assoluti.

Da un lato, il padrone di casa: il direttore dell’Istituto Italiano di Cultura Paolo Sabbatini.
Autentico monumento da queste parti, vestito di un percorso professionale e di un sapere personale entrambi straordinari, ma paradossalmente ancora più campione di energia, di estro e di simpatia.

Dall’altro, il pizzaiolo di Mondragone: il titolare di “Educazione Napoletana” Bernardo D’Annolfo.
Già punto di riferimento per la Comunità Italiana, e per tutti i fan del disco di pasta più amato del mondo, artefice del “miracolo” di questa domenica così diversa. “Miracolo”, un po’ tra virgolette e un po’ no, perché nella capitale d’Europa nessuno aveva visto e soprattutto assaggiato mai 1000 pizze a portafoglio, con tanto di forni partiti e arrivati in furgone, direttamente dalla Campania.
A portafoglio, sì: piegate in quattro e mangiate con le mani.
Direttore, diplomatici e amici della municipalità belga inclusi. 

Video

A margine, un momento molto bello. Folla entusiasta e premio a sorpresa.

D’Annolfo, coi suoi soli 33 anni, si commuove di colpo quando Sabbatini interrompe un discorso e lo convoca per conferirgli un Diploma di Merito, allo “Chef Artista Emerito”.
L’intestazione e il timbro del ministero degli Esteri sono sogni che fanno tremare un po’ le gambe, un po’ come gli trema la voce nel ringraziare la sua squadra e tutti quanti.

La motivazione precisa è motivo d’orgoglio, per Bernardo e per tutti i napoletani presenti:

«In considerazione della sua imprenditorialità nel promuovere in Belgio il tesoro immateriale della vera pizza napoletana».



Chissà quante volte, quante vite, di fronte a chissà quanti bivi si sono trovate.

Bernardo è cresciuto in un contesto complesso, ma, evidentemente, ha sempre scelto la strada giusta.
Che lo ha portato fino a qui, fino a “educare” una città variegata come Bruxelles alla…Educazione Napoletana, appunto.

1000 pizze a portafoglio, 1000 volte grazie.
In questi tempi bui, proprio in questi tempi bui, per una giornata di magnifica Napoli, di grande festa.

(All’apertura del Festival della Pizza, cultura a 360 gradi con note di jazz italiano e internazionale affidate agli artisti del Belgian Italian Jazz Festival.
Con il salernitano Angelo Gregorio al sassofono, fondatore e direttore artistico del festival; con Paolo Loveri, chitarrista partenopeo da trent’anni in Belgio; con Francesco Marchetti, contrabbassista marchigiano; e con Lucas Vanderputten, batterista belga.
Cultura, tradizione, gastronomia, musica e interculturalità trovano casa tutte insieme, tra le mura dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles affidato alla direzione dello straordinario Paolo Sabbatini)

© RIPRODUZIONE RISERVATA