Scuola, De Luca: «Elementari e medie rimangono chiuse». Ma il governo impugnerà l'ordinanza

«Irresponsabile aprirle il 10 gennaio, non ci sono le condizioni minime di sicurezza»

Scuola, De Luca: «In Campania elementari e medie rimangono chiuse». Ma il governo impugnerà l'ordinanza
Scuola, De Luca: «In Campania elementari e medie rimangono chiuse». ​Ma il governo impugnerà l'ordinanza
Venerdì 7 Gennaio 2022, 15:29 - Ultimo agg. 8 Gennaio, 11:33
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Il governatore della Campania Vincenzo De Luca, in diretta Facebook, ha deciso di tenere chiuse le scuole medie ed elementari fino a fine gennaio. Immediato il braccio di ferro: da quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi, infatti, il governo è intenzionato a impugnare la decisione. Per l'impugnativa, viene spiegato, è necessario un passaggio in Consiglio dei ministri. «È irresponsabile aprile le scuole il 10 gennaio. Per quello che ci riguarda non apriremo le medie e le elementari. Non ci sono le condizioni minime di sicurezza», ha detto il governatore. 

«In queste ore - ha spiegato - stanno lavorando le nostre strutture sanitarie, credo che ci sarà a breve un'unità di crisi, che credo prenderà atto di questa situazione in maniera responsabile. Quindi credo che andremo alla proroga dell'apertura dell'anno scolastico in Campania a fine gennaio per scuole medie ed elementari. Per il resto vedremo di seguire con attenzione la situazione del contagio, cercando di fare tutto quello che è nelle nostre possibilità per garantire ai docenti, ai presidi, alle famiglie il massimo possibile di assistenza sanitaria e di prevenzione per evitare situazioni pesanti e gravi». 

Elementari e medie chiuse fino a fine gennaio 

Nonostante il no del Governo De Luca va avanti sulla non riapertura delle scuole medie ed elementari. Anticipando con una nota l'ordinanza numero 1 del 2022 si legge che «con decorrenza dalla pubblicazione del presente provvedimento e fino al 29 gennaio 2022 è disposta la sospensione delle attività in presenza dei servizi educativi per l'infanzia di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, e dell'attività scolastica e didattica in presenza della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado».

Secondo De Luca «non ci sono le condizioni minime di sicurezza e la possibilità di offrire collaborazione adeguata alle autorità scolastiche da parte delle autorità sanitarie, che sono alle prese con decine di migliaia di contagi. Le Asl dovrebbero fare in media 3mila tamponi al giorno per accompagnare le autorità scolastiche nel controllo del contagio nelle scuole. Non è possibile, per il livello di personale che abbiamo, perché dovremmo perdere una settimana di tempo per dare i risultati. Come si fa a immaginare di andare avanti così? E tuttavia siamo il Paese del fare finta, l'importante è prendere le decisioni a Roma». 

Chiuse anche le scuole dell'infanzia

L'ordinanza numero 1 del presidente della Regione Campania, oltre alla non riapertura delle scuole medie ed elementari, come già aveva anticipato nella sua diretta Fb, prevede anche il non ritorno in aula per la scuola dell'infanzia. Nel testo dell'ordinanza non ancora pubblicata ma anticipata con una nota, si sottolinea che «resta sempre garantita la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l'uso di laboratori o per mantenere una relazione educativa che realizzi l'effettiva inclusione scolastica degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali».;

 

In Campania anche stop alcolici dalle 22 alle 6

Stop al consumo di bevande alcoliche dalle ore 22 alle ore 6.00 e vietati affollamenti o assembramenti per il consumo di qualsiasi genere alimentare in luoghi pubblici o aperti al pubblico. C'è anche questo nell'ordinanza numero 1 del 2022 del presidente della Regione Campania il cui testo, in attesa di pubblicazione, è stato anticipato con una nota. Nel testo si legge che «dalle ore 22,00 e fino alle ore 6,00 è fatto divieto di consumo di bevande alcoliche, di qualsiasi gradazione, nelle aree pubbliche ed aperte al pubblico, ivi compresi gli spazi antistanti gli esercizi commerciali, le piazze, le ville e i parchi comunali. Sono comunque vietati affollamenti o assembramenti per il consumo di qualsiasi genere alimentare in luoghi pubblici o aperti al pubblico - continua l'ordinanza. È fatta raccomandazione ai Comuni e alle altre Autorità competenti di intensificare la vigilanza e i controlli sul rispetto del divieto di assembramenti, in particolare nelle zone ed orari della cd. movida».

Anelli (Ordine Medici): posticipare rientro 

Gli fa eco il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, Filippo Anelli, che chiede di posticipare l'apertura delle scuole, recuperando poi a giugno. E poi, cambiare il sistema delle “Regioni a colori”, introducendo tra i parametri quelli relativi alla pressione sulla sanità territoriale e integrando, a tal fine, il Comitato Tecnico Scientifico con medici di medicina generale.

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