Il boom di Tik Tok, il social cinese che ha un miliardo e mezzo di iscritti

Lunedì 20 Gennaio 2020 di di Francesco Malfetano

Più di un miliardo e mezzo di iscritti nel mondo, il primo posto tra le app più scaricate del momento e, solo in Italia, 236 video caricati ogni minuto. Il fenomeno Tik Tok è uno tsunami social che, a 3 anni dal suo lancio europeo, non accenna a placarsi. L'app di proprietà della compagnia cinese ByteDance ha superato per fama le piattaforme della scuderia di Mark Zuckerberg e YouTube. Un successo che ad una prima occhiata sembrerebbe derivare dall'aver riempito lo spazio vuoto della leggerezza online.
L'app cinese avrebbe creato un porto sicuro per i più giovani che, lontani dai propri genitori e dall'invasione di politica e fake news sui social network tradizionali, si divertono a postare video di 15 secondi o meno in cui ballano, cantano, imitano dialoghi di film, mettono in piedi scenette buffe e fanno battute. In realtà dietro Tik Tok c'è molto di più.
LA PIATTAFORMA
Già provando a scaricarla sullo smartphone ci si può accorgere della differenza con Facebook e Instagram: appena avviata l'app vengono sbattuti davanti ai nostri occhi contenuti, senza bisogno di registrarsi. Da subito i mini-video sono riprodotti in maniera sistematica nascondendo una capacità d'assuefazione che spinge gli utenti a dirsi «ne vedo ancora uno o due». Al punto che l'ex musical.ly, la piattaforma originaria da cui è nata l'app cinese, sta scalando le classifiche delle app su cui si trascorre più tempo. A farla da padrone sono quindi immediatezza e rapidità nella fruizione ma soprattutto zero formalità: tutti possono interagire con tutti. Questa totale assenza di una selezione però è motivo di preoccupazione perché favorirebbe gli adescamenti dei giovani utenti da parte di pedofili.Il social infatti è frequentato soprattutto da minorenni o da bambini appena adolescenti che utilizzano la app per mettersi in mostra. Così scorrendo tra i video pubblicati è pieno di ragazzini che ammiccano con sguardi provocanti oppure di giovanissime che si muovono ballando, spesso in abiti succinti. Con il risultato che sono già decine i casi di pedopornografia legata al social su cui è intervenuta la Polizia Postale italiana.
GLI AMICI
Un fenomeno che rischia di diventare incontrollabile anche perché Tik Tok non sembra sul punto di rallentare la sua ascesa, spingendo sulla trasversalità. Nell'app la lingua è secondaria. I video italiani sono visibili in uno qualsiasi dei 150 Paesi in cui viene utilizzata. Ma le dinamiche interne alla piattaforma non sono costruite sull'attualità e sulle opinioni dei suoi utilizzatori. Non chiede «a cosa stai pensando» né di aggiungere i propri amici. Tutti gli utenti devono essere raggiungibili allo stesso modo dall'algoritmo. Cioè l'Intelligenza Artificiale che riconosce e cataloga i contenuti pubblicati e li sottopone agli iscritti in base ai video che hanno visualizzato. Tik Tok attrae non per l'interesse verso una specifica tematica (come Instagram con moda, bellezza o viaggi) ma attraverso l'intrattenimento in genere. Una varietà che, nelle previsioni degli esperti, porterà la piattaforma cinese ad avere una forza commerciale dirompente nel 2020.
LE AGENZIE
Non è un caso se in Italia si stanno moltiplicando le agenzie di comunicazione capaci di convertire quei 15 secondi di video in opportunità pubblicitarie per le aziende o di guadagno per i tik toker, gli adolescenti più in vista sul social come l'ormai celebre Marta Losito, 15 anni e più di 3 milioni e mezzo di seguaci. Un potenziale commerciale che l'imprenditore Zhang Yiming, proprietario di ByteDance, vuole provare a tenere all'interno dell'azienda. Sarebbe pronto ad aprire una prima vera sede fisica per Tik Tok in Europa, con Milano, Londra e Berlino città papabili. Una mossa utile anche a rendere meno cinese l'app e a frenare i dubbi sull'influenza di Pechino. C'è il sospetto che i dati raccolti possano servire ad allenare i sistemi di riconoscimento facciale cinesi. Non a caso, mentre la Marina degli Stati Uniti ha definito Tik Tok «una minaccia alla sicurezza informatica», il Congresso ha aperto delle indagini. L'unica certezza però, al momento, è che mentre i social occidentali continuano ad essere banditi dalla Cina per la prima volta una piattaforma social cinese sta spopolando nel mondo.

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