Forbes Under 30 italiani: da Aurora Leone a Gaia Girace, tutti i giovani campani in lista

Gaia Girace
Gaia Girace
Giovedì 10 Marzo 2022, 17:40 - Ultimo agg. 11 Marzo, 07:00
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L'edizione italiana della rivista Forbes ha presentato, nel numero di marzo, la lista dei 100 giovani imprenditori italiani più meritevoli dell'anno. L'edizione attuale - la quinta, dal 2018 - premia gli Under 30 che, in un periodo incerto e instabile come quello che stanno vivendo, sono riusciti comunque a «rivoluzionare il nostro modo di vivere, di lavorare, di divertirci e di mangiare». Di queste cento menti brillanti, nove sono campane.

A prendersi la copertina del numero attuale è proprio una ragazza campana: Camilla Colucci, co-founder di Circularity, piattaforma di simbiosi industriale che integra in un sistema completo tutti gli attori coinvolti nell’economia circolare. Classe 1994, Nata a Napoli ma cresciuta a Roma, laureata in psicologia e specializzata in marketing e comunicazione, ha contribuito a fondare la piattaforma che le ha permesso di guadagnarsi la copertina di Forbes nel 2018, quando «le aziende non erano inclini - ha raccontato a Forbes -, e alcune non lo sono tuttora, a usare servizi online offerti come aste dei propri scarti. Perciò, abbiamo attivato servizi di consulenza tecnico-strategica per guidarle verso una maggiore consapevolezza del valore intrinseco della simbiosi industriale».

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Il successo ottenuto dall'ultima stagione de L'amica geniale ha permesso a Gaia Girace e Margherita Mazzucco di rientrare nella sezione entertainment della lista di Forbes. Nate rispettivamente a Vico Equense nel 2003 e a Napoli nel 2002, interpretano Lila ed Elena nella serie tv tratta dai romanzi di Elena Ferrante. Nella stessa categoria è stata inserita Aurora Leone, attrice classe '99 originaria di Caserta e tra i volti di spicco del gruppo comico The Jackal. 

Tra i giovani che più si sono distinti nel settore manufatturiero figura il napoletano Alessandro Marinella. Il 26enne guida per la storica azienda di famiglia E.Marinella specializzata nella realizzazione di cravatte e articoli di abbigliamento di lusso, progetti digitali e sostenibili: «La cosa per cui mi ritengo più fortunato è poter portare avanti un’azienda basata su valori umani e tanta tradizione. Una tradizione che va preservata, ma adattata ai tempi affinché possa passare di generazione in generazione», spiega a Forbes.

Sono entrambi napoletano di nascita, ma hanno unito per la prima volta le loro qualità negli uffici milanesi della multinazionale americana med-tech, Boston scientific: Giovanni Pizza Fabrizio Pinci, fondatori della startup BonusX. Nata per semplificare la burocrazia italiana, punta a semplificare e velocizzare la richiesta e l’accesso alle varie agevolazioni e ai servizi pubblici. BonusX è solo uno dei tanti esempi di startup nate durante la pandemia da Covid-19. 

Nella categoria retail&e-commerce figura il nome di Valerio Bartolo, co-founder dei brand di moda Saveone e Lord Partenopei. Il primo nato a Roma, il secondo nel Salernitano. Valerio - nato a Vico Equense nel 1994 - è ultimo discendente di una famiglia che si occupa di moda da quattro generazioni.

Ultimo non certo per importanza, nella categoria manufacturing and industry, Giovanni Avallone: con la sua Caracol sta rivoluzionando il settore del manufacturing, offrendo a clienti da tutto il mondo soluzioni customizzate dal design alla produzione grazie all’utilizzo della rivoluzionaria tecnologia della stampa 3d, di cui sono stati tra i pionieri in Italia.

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