“Milionario” per una notte: Ventresca giocava sempre la sestina, numeri già usciti ma lui non aveva vinto

Sabato 8 Gennaio 2022 di Patrizio Iavarone
Francesco Ventresca

«Sono stato dal medico, non mi sento bene» commenta Francesco Ventresca, l’ottantatreenne di Sulmona, ambulante della frutta, che per poco più di una notte è stato, o meglio ha creduto di essere, milionario. Il giorno dopo l’esplosione del caso, raccontato in esclusiva dal Messaggero, è diventato una specie di star: la gente gli strombazza con l’auto per strada e gli grida di tenere duro, mentre le televisioni nazionali sgomitano per averlo ospite.

La gente davanti all’edicola di piazza Garibaldi dove Ventresca ha comprato il quotidiano che ha pubblicato la sua sestina “vincente” del Superenalotto, commenta incredula un caso nel quale la cabala ha fatto un brutto scherzo. «In qualche modo il Superenalotto lo ha centrato, un caso su seicento milioni – commenta l’edicolante Marco Del Rosso che quel quotidiano gli ha venduto mercoledì scorso – peccato che non ha avuto il jackpot. Certo che è davvero assurdo: ho controllato le pubblicazioni precedenti dello stesso giornale e sono sempre state corrette. Mercoledì, però, c’è stato quell’errore di trascrizione che incredibilmente ha riportato i sei numeri giocati da Francesco».

Il mistero, in verità, un po’ si infittisce, perché la sorte sembra essere stata doppiamente bara nei confronti dell’ambulante sulmonese: la sestina dei suoi numeri, che Ventresca dice di giocare da anni tre volte a settimana, in realtà è uscita il 16 dicembre scorso, ma anche in quell’occasione l’anziano ha perso il treno: quel giorno, infatti, non ha giocato le sue solite 7,50 euro di schedina, perdendo così i 125 milioni e rotti di euro che erano in palio allora.

«"Io non ho potuto far altro che verificare i numeri e dargli la brutta notizia – spiega invece il proprietario della ricevitoria Cavallo, dove Ventresca aveva giocato e gioca abitualmente la sua schedina – giovedì ho visto che era molto agitato, continuava a dire che quei numeri erano sul giornale, ma lì per lì non gli ho dato molto peso, perché per noi quel che fa fede è ovviamente la comunicazione ufficiale della Sisal e il lettore ottico ha evidenziato subito che non c’era stata alcuna vincita. Poi oggi (ieri, ndr) leggendo il giornale ho capito che Francesco in qualche modo aveva le sue ragioni».

I 135 milioni di euro del jackpot, ovviamente, Ventresca non li vedrà e probabilmente si dovrà accontentare di qualche risarcimento (sempre che il giornale o il giudice voglia riconoscerglielo) o di qualche comparsata in televisione. Ma non è il caso di dire “meglio di niente”, perché il brivido del milionario gli è rimasto come una ferita addosso: «Avrei preferito non aver controllato quel giornale – spiega – non c’è nulla di piacevole nel sentirsi improvvisamente milionario, specie se il giorno dopo ti accorgi che non è così». La prossima estrazione il 13 gennaio: altro giro altra scommessa.
 

Ultimo aggiornamento: 09:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA