Anteprima, poi cena al San Carlo: il cinema di Sorrentino riaccende la notte. Alla festa allenatore e calciatori del Napoli di Maradona

Mercoledì 17 Novembre 2021 di Alessandra Farro
foto Netflix

Un enorme pannello nero con la scritta bianca «È stata la mano di Dio», seguita dall'iconica N rossa di Netflix, ha oscurato l'insegna del Metropolitan ieri sera per l'anteprima nazionale dell'ultimo film del premio Oscar Paolo Sorrentino. «Live is life» degli Opus, la canzone dell'indimenticabile allenamento del Dios per la partita contro il Bayern-Monaco ha riecheggiato su via Chiaia, mentre quattrocento invitati hanno sfilato sul red carpet che conduceva gli ospiti dalle porte del cinema fino all'ingresso in sala, con il lungo corridoio tappezzato di poster con scene prese del film.

 

I primi ad arrivare sono Ottavio Bianchi, l'ex allenatore del Napoli ai tempi del D10s, gli ex calciatori Nando De Napoli, Ciro Ferrara, Alessandro Renica, Salvatore Bagni, Francesco Romano ed Andrea Carnevale e il fisioterapista Salvatore Carmando, con cui Maradona amava prendere il caffè la mattina. Istituzioni presenti con il presidente della Camera Roberto Fico, il ministro della Cultura Dario Franceschini, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il sottosegretario Roberto Garofoli, il procuratore Giovanni Melillo, Salvo Nastasi, Rosanna Romano per la Regione, l'assessore al turismo del Comune Teresa Armato, la presidente della Film Commission regionale Titta Fiore e il direttore Maurizio Gemma.. Poi Giuliano Sangiorgi dei Negramaro, Nino D'Angelo col figlio Tony, Maurizio De Giovanni, Francesco Piccolo, Leonardo Di Costanzo, Edoardo De Angelis, Patrizio Rispo e Serena Dandini.

Ed, infine, il cast. La prima a solcare il tappeto rosso è Teresa Saponangelo in lungo, poi Luisa Ranieri, Massimiliano Gallo... Sorrentino è arrivato con il giovane protagonista, e suo alter ego, Filippo Scotti. Ha concesso qualche sorriso, pochi selfie e una decina di autografi. Più generoso Toni Servillo, accompagnato dalla moglie Manuela Lamanna e dal figlio minore Eduardo. L'attore ha indugiato, prima di dare le spalle alla folla, pronto ad accontentare ogni richiesta, dagli autografi alle strette di mano.

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In sala il premio Oscar ha presentato gli attori e salutato il pubblico, prima di lasciare il microfono a Pietra Montecorvino che ha cantato «Napule è» di Pino Daniele, poi le luci sono calate ed... «È stata la mano di Dio». La serata è continuata con una cena di gala al San Carlo, dove sono arrivati Valeria Golino con Nicolangelo Gelormini, l'ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino, Mario Martone, reduce dalla prove dell'«Otello». «Una bellissima serata con il grandissimo talento di Sorrentino e una festa per la città. Questo film è un grande inno a Napoli, alla sua bellezza, che girerà in tutto il mondo», ha sintetizzato Manfredi.
 

Ultimo aggiornamento: 18 Novembre, 08:55 © RIPRODUZIONE RISERVATA