Castellitto chiude il Napoli Film Festival: «Fortunato ad avere in casa una scrittrice di emozioni»

di Rossella Grasso

Scrittrice e sceneggiatrice lei, regista e attore lui. Sono Margaret Mazzantini e Sergio Castellitto, una famiglia poliedrica che quando si riunisce sulla scena crea pellicole dense di emozioni. «Quando hai la fortuna di avere in casa uno scrittore che scrive storie e racconti di grande qualità e di emozioni, è una grande fortuna e un privilegio. Siamo noi il clan l'uno dell'altro», ha detto Sergio Castellitto che questa sera sarà ospite d'eccezione per l'ultima serata del Napoli Film Festival. Un incontro condotto dal giornalista Marco Lombardi aprirà la serata, a cui seguirà la proiezione di «Fortunata», il film vincitore di tre Nastri d’argento con Jasmine Trinca miglior attrice al Certain Regard di Cannes 2017.

«Non scriverei mai un libro - ha continuato Castellitto - a questo ci pensa Margaret. È stesso lei che ogni tanto mi chiede di leggere le sue bozze». L'attore e regista racconta uno spaccato di una famglia che ama stare lontano dai riflettori ma che ha una casa piena di storie da raccontare e raccontate già sul piccolo o grande schermo. «In giro per casa ci sono tanti fogli sparsi sulle credenze - ha raccontato - sono i numerosi libri iniziati e mai finiti di Margaret. Anche Fortunata è un suo soggetto che non ha mai pubblicato. Anni dopo lo abbiamo ripreso in mano e abbiamo capito che quel personaggio aveva una vicenda molto attuale che andava raccontata per immagini».
 

Già da giorni l'incontro previsto per questa sera con Sergio Castellitto al cinema Hart è sold out, segno che Napoli nutre un certo affetto per l'attore che conosce bene la città perchè è qui che ha girato vari film e serie tv. In ultimo il TV movie su Rocco Chinnici che lo ha portato a Napoli giusto questa estate, per tre settimane tra le strade di Pianura e Soccavo. Un film che vede tra i protagonisti anche Cristiana Dell'Anna incentrato sulla vicenda del magistrato ideatore del pool antimafia. Ma il rapporto con Napoli per l'attore ha radici lontane. Già a 23 anni ebbe una piccola parte nel film «'O Carcerato» di Mario Merola. Interpretava Scapricciatiello, lo spione del carcere. 

«Napoli è un set naturale - ha detto - un laboratorio di cultura. È una città che rilancia un'energia formidabile. È come un piccolo laboratorio del Paese: se non funziona Napoli non funziona l'Italia». Adesso Castellitto è impegnato nelle riprese di un film con Sabrina Ferilli, una commedia di Francesco Miccichè interamente girata in Puglia. «Io interpreto il ruolo del poveraccio - dice - un film che fa ridere ma che racconta anche un po' uno spaccato reale del Paese».
Sabato 30 Settembre 2017, 20:09 - Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre, 16:21
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