Il napoletano Andrea: «Io, Youtuber di successo? Sì, ma sogno la De Filippi»

di Alessandra Farro

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Andrea Settembre, classe 2001, napoletano, un giorno apre un canale su YouTube e comincia a condividere sui social le sue cover da Justin Bieber ai One Direction, arriva a «Io canto», duetta con Nek e porta la sua squadra alla finale. Quest'estate partecipa al «Festival show», rassegna itinerante di Radio Birikina e Radio Bella&Monella che vorebbe essere una vetrina canora come lo sono state un tempo il Cantagiro o il Festivalbar, e vince per la sezione giovani con «Su», brano dance pop con cadenze caraibiche.

Com'è nata la sua passione per la musica, Andrea?
«C'è sempre stata: i miei genitori, che fanno tutt'altro di mestiere hanno trasmesso a me e mio fratello maggiore l'amore per la canzone, facendoci ascoltare i brani che preferivano, parlandoci dei cantanti che seguivano».

Ora è un piccolo divo.
«Non esageriamo, non parlerei di successo, chiamiamolo riscontro: quello c'è stato, subito dopo il concerto al Festival show ho visto schizzare il numero dei miei seguaci sui social: sono senza parole».

Che cosa le ha lasciato la vittoria?
«L'adrenalina, il calore del pubblico e tanta, tanta voglia di tornare su un palco del genere e cantare. E, poi, è stato formativo: ho diviso la scena con artisti veramente importanti e veramente famosi e osservavo come si preparavano all'esibizione».

Quale è il suo sogno?
«Spero di diventare un cantante, vorrei entrare nella scuola di Amici di Maria De Filippi, oltre a una serenità interiore, per me, la mia famiglia».

Perché ha cominciato a girare video su YouTube?
«Tutto è partito con la musica, volevo condividere le mie cover, che poi sono piaciute, ho sentito il bisogno di comunicare anche altro... Poi è venuto il mio canale e tutto il resto».

Non ha mai avuto paura del giudizio altrui sui video?
«Più nei video in cui canto, che in quelli in cui esprimo opinioni, perché la gente è cattiva e giudica molto quando vede che stai raggiungendo il tuo obiettivo. Quello mi ha bloccato, a volte».

I testi delle sue canzoni come nascono?
«Non li scrivo sempre da solo, però le melodie sono mie. Per i versi ho alcuni autori di riferimento a cui do degli input e insieme concordiamo i versi. Per scrivere un testo ci vuole una certa maturità, e io ho solo 17 anni».

Mamma e papà sono contenti o spaventati?
«Molto, molto contenti. Mi appoggiano e mi aiutano. Sono sempre con me e mi sopportano e mi supportano. Devo tutto a loro anche per l'impegno che ci mettono e stanno al gioco, perché, come le ho detto, per me per il momento questo è un gioco».

Quali sono i suoi progetti futuri?
«A breve usciranno vari singoli. Tra settembre e ottobre uscirà un nuovo pezzo scritto, editato e soprattutto registrato a Los Angeles sui social e piattaforme digitali, ma non posso dire ancora il nome».
Domenica 9 Settembre 2018, 15:53
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