“Nient​e​ ​‘e​ nuovo”, ​il rapper Ralph P firma la colonna sonora del film “Il Sindaco del Rione Sanità”

Mercoledì 18 Settembre 2019
Sei tracce originali compongono la colonna sonora del film “Il Sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone, musica e brani realizzati dal giovane rapper napoletano, Raffale Buonomo, in arte Ralph P, dove “P” sta per percussioni, un omaggio alla prima forma musicale conosciuta e amata. 

Vincitore del Leoncino d’Oro al Festival di Venezia 2019, il film è in calendario nelle sale italiane come evento il 30 settembre, 1 e 2 ottobre 2019 con Nexo Digital. 

«Ho vissuto emozioni incredibili, un’esperienza indimenticabile. Salire sul red carpet di Venezia con centinaia di fotografi e giornalisti, la folla che ti applaude, non capita tutti i giorni, soprattutto a un ragazzo della periferia nord di Napoli come me», racconta Ralph P, che di strada ne ha fatta prima di giungere a Venezia. 

L’avventura con “Il Sindaco del Rione Sanità” ha inizio nel 2017 con l’incontro della Compagnia Nest e del regista Mario Martone che lo sceglie sia come attore sia compositore delle musiche dello spettacolo teatrale. “Nient​e​ ​‘e​ nuovo” è il brano che incanta il regista e il pubblico in sala per centinaia di repliche in tutta Italia, oggi presente anche nell’adattamento cinematografico. E non solo. Durante la tournée dello spettacolo scrive una nuova canzone: "Rione Sanità”. «Abbiamo attraversato 25 città italiane diverse, da nord a sud​ - spiega Ralph - antonio Barracano era diventato un personaggio reale, con cui avevo a che fare ogni sera. Ho scritto questa canzone per lui: sono i pensieri di un uomo che si rende conto che sta per morire, che rivive la sua vita, rivela il suo lato più umano (soprattutto nell’amore verso i figli) e lascia un testamento».

Con uno stile del tutto personale che affonda le radici nel tessuto sociale e urbano da cui proviene, attualmente è impegnato nella realizzazione di un nuovo progetto musicale, in cui si fondono le diverse sfaccettature della sua esperienza artistica e umana. I primi due singoli, già fuori da questa estate, sono “Anima dispersa” e “Un mojito e la musica”. 

«Ho cercato di unire due categorie di ascoltatori: da una parte quella attratta dalle sonorità potenti, i bassi, i ritmi pompati, e​ dall’altra quella più attenta ai contenuti​ delle canzoni. N​elle mie canzoni continueranno a esserci temi sociali o comunque testi dall'impatto emotivo profondo, ma con dei ritmi più moderni e accattivanti per una più ampia fascia di pubblico​». © RIPRODUZIONE RISERVATA