Rita Pavone compie 76 anni: la carriera, il fratello perduto, l'amore inossidabile per Teddy Reno

Lunedì 23 Agosto 2021 di Riccardo De Palo
Rita Pavone compie 76 anni: la carriera, il fratello perduto, l'amore inossidabile per Teddy Reno

Compie oggi 76 anni “Pel di carota” Rita Pavone, 50 miioni di dischi venduti, tra le poche cantanti pop italiane a finire in classifica nel Regno Unito (ma oggi capita anche al rock nostrano, con i Maneskin). C’è chi (sicuramente) la vorrebbe magari in coppia con qualche giovane interprete, per lanciare tormentoni sull’onda di Orietta Berti/Fedez/Lauro, ma per ora niente, in futuro chissà. Il suo vinile di “Niente Resilienza 74”, cantato a Sanremo l’anno scorso, è in vendita in esclusiva su Amazon, e “RaRità”, il doppio album-raccolta è ancora l’ultima delle sue uscite di rilievo. 

 

Rita Pavone, una carriera che comincia quando è ancora bambina

La sua storia inizia nel 1962, al festival di Ariccia. E lei ricorda che la madre non ce la voleva mandare. Non volevano neanche, in famiglia, che studiasse musica: «Non ce lo potevamo permettere».

 

 

Per fortuna andò diversamente. Come dimenticare (e raccontare per intero) una carriera di quasi sessant’anni, le prime hit (“Come te non c'è nessuno”, “La partita di pallone” ad appena 18 anni),  la partecipazione (erano ben 57 anni fa) a “Il giornalino di Gian Burrasca”, sceneggiato tv in cui spopola l’eterna “Viva la pappa col pomodoro”. Il “Geghegè” è un vero tormentone, un ballo come molte altre sue canzoni, un vero inno alla leggerezza e alla spensieratezza. E forse proprio questa è la chiave della sua ascesa inarrestabile.

 

 

Il suo successo incuriosisce anche Umberto Eco, che ne scrive in “Apocalittici e integrati”. «La Pavone - scriveva il semiologo - appariva come la prima diva della canzone che non fosse donna; ma non era neppure bambina». Una «ragazza che camminava verso il pubblico con l’aria di domandare un gelato, e le uscivano di bocca parole di passione».

 

La storia d'amore con Teddy Reno

Celebre è la sua storia d’amore con Teddy Reno, che sposa prestissimo, nel 1968, e che è alla base della scelta di vivere in Svizzera, unico Paese in cui all’epoca era possibile ottenere il divorzio di lui. Oggi abbiamo superato la soglia dei cinquant’anni di matrimonio. 

 

 

L’aspetto di piccola ribelle, in buona parte, rispecchiava anche la realtà. Per un’irriverente imitazione di Alighiero Noschese, la coppia fece causa, e la vinse, ottenendo la cancellazione dello sketch. La Rai dell’epoca se la legò al dito, almeno per un po’, e anche con Pippo Baudo i rapporti in seguito non sono sempre stati sereni. I suoi interventi politici hanno sempre scatenato un putiferio, come le critiche alla presa di posizione dei Pearl Jam a favore dei porti aperti, subito bollata come scelta sovranista. In realtà lei si definisce liberale, perché "ama la libertà". E questo si era capito.

 

 

La vera tragedia però, nella sua vita, è stata la perdita del fratello Cesare. Ne ha parlato di recente a “Verissimo”: «Per me era importante, il fratellino più piccolo, ognuno di noi porta delle storie con sé, dei dolori e delle gioie, ma sono quelle cose che ti fortificano». Oggi Rita Pavone è anche un'appagata madre di famiglia, «con due figli meravigliosi». E forse basta questo per trovare la felicità.

 

Ultimo aggiornamento: 16:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA