Sanremo 2020, scoppia il caso Elettra Lamborghini: cover «irregolare», nuova bufera

Martedì 21 Gennaio 2020 di Totò Rizzo
Sanremo 2020, scoppia il caso Elettra Lamborghini: cover “irregolare”, cosa sta succedendo

Nessuno ha ancora sollevato l’obiezione ma potrebbe scoppiare un nuovo “caso” nella già travagliata corsa di avvicinamento al 70esimo Festival di Sanremo firmato Amadeus. E il “caso” in questione potrebbe riguardare Elettra Lamborghini, tra gli outsider della kermesse. Come da regolamento, i cantanti in gara sono stati invitati dalla direzione artistica a scegliere per una serata speciale – giovedì 6 febbraio – alcune cover (da interpretare solisti o con l’accompagnamento di artisti italiani o stranieri) dei brani del vasto repertorio sanremese, a partire dalla prima edizione del Festival, quella del 1951.

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La Lamborghini ha scelto (con lei dovrebbe esibirsi Myss Keta) «Non succederà più» di Claudia Mori, brano che è stato sì cantato all’Ariston ma non in gara. La signora Celentano, in quell’edizione, propose il motivo già edito in qualità di ospite. Dovrà la Lamborghini cambiare cavallo? Anche perché le canzoni di quella serata saranno giudicate da Orchestra e Coro del Festival e il giudizio farà media nella classifica complessiva. Per le scelte degli altri tutto secondo norma. Per Anastasio Spalle al muro (Renato Zero), Vibrazioni con Canova per Un’emozione da poco (Anna Oxa), Elodie-Aeham Ahmad per Adesso tu (Eros Ramazzotti), i Pinguini Tattici Nucleari (foto), in un medley di Papaveri e papere, Nessuno mi può giudicare, Gianna, Sarà perché ti amo, Una musica può fare, Salirò, Sono solo parole, Rolls Royce.
 

 

E ancora Alberto Urso con Ornella Vanoni per La voce del silenzio, Raphael Gualazzi con Simona Molinari in E se domani e Marco Masini con Arisa per Vacanze romane. Rita Pavone con Amedeo Minghi per 1950, Enrico Nigiotti con Simone Cristicchi per Ti regalerò una rosa, Michele Zarrillo con Fausto Leali per Deborah, Paolo Jannacci omaggerà invece il padre Enzo con Se me lo dicevi prima insieme a Francesco Mandelli. Piero Pelù in Cuore matto, Giordana Angi in La nevicata del ‘56, Diodato in 24 mila baci, Francesco Gabbani ne L’italiano, Tosca in Piazza grande (con Silvia Perez Cruz), Achille Lauro in Gli uomini non cambiano (con Annalisa), Bugo e Morgan in Canzone per te (Sergio Endrigo), Irene Grandi in La musica è finita (con Bobo Rondelli), Levante in Si può dare di più, insieme a Francesca Michielin e Maria Antonietta, Junior Cally in Vado al massimo (con i Viito), Rancore in Luce, con Dardust e La rappresentante di lista, Riki in L’edera, con Ana Mena.

Ultimo aggiornamento: 23:44 © RIPRODUZIONE RISERVATA