Gilles Rocca dopo Ballando con le stelle: «Ora punto al cinema». Ma tutto cominciò con Bugo e Morgan

Lunedì 23 Novembre 2020 di Luca Della Libera
Gilles Rocca dopo Ballando con le stelle: «Ora punto al cinema». Ma tutto cominciò con Bugo e Morgan

«La settimana prossima a Monteverde mi fanno presidente del Municipio». È ancora frastornato dal trionfo mediatico Gilles Rocca, 37enne romano, ex calciatore, attore e modello vincitore – in coppia con la ballerina Lucrezia Lando – della finale di sabato scorso di Ballando con le Stelle, lo storico talent di Rai1. Ex promessa della primavera della Lazio e poi del Frosinone, a 13 anni Rocca ha lasciato casa dei suoi genitori a Monteverde per inseguire il sogno del pallone, spezzato prematuramente da un grave infortunio otto anni dopo: «I miei si aspettavano di vedermi in tv così come ero da ragazzo, fumantino e di pancia. Pensavano che ai primi attacchi di Mariotto (Guillermo Mariotto, uno dei giudici del talent, ndr) avrei rovesciato il tavolo, invece mi sono scoperto diverso, più maturo».  

Nel quartiere invece, da quando ha iniziato a ballare su Rai 1, nessuno ha dubitato che potesse farcela: «Monteverde è una specie di paesino, qui mi conoscono tutti da quando sono piccolo per via del calcio. Da quando ho iniziato a fare Ballando, la mattina trovo i signori di ottant’anni che mi aspettano per fare colazione insieme e parlare dello show». E ieri mattina, a una notte di distanza dalla vittoria, in quello stesso bar ha trovato per lui una torta sul bancone, e una serie di biscotti con il suo nome e il primo posto: «La signora della pasticceria aveva preparato alcune teglie anche con il secondo, terzo e quarto posto, per essere sicura di potermi festeggiare. Qui è come un paese autonomo, sei in centro a due passi da Trastevere, ma c’è tutto un altro clima».

Alla sua vittoria, dedicata «a tutte le donne, che grazie al ballo sono libere di esprimersi senza paura di essere giudicate, e in particolare alle donne vittime di violenza», Rocca ancora non ci crede: «Non ho metabolizzato, non ho la sensazione di aver vinto. È ancora presto per dire cosa cambierà nella mia carriera, ma spero che ne nascano altri progetti da attore». La traiettoria della sua popolarità televisiva parte nei primi anni duemila, dalla partecipazione al reality sul calcio di Italia 1 Campioni, e culmina a Ballando. In mezzo, la svolta imprevista: un’inquadratura di pochi secondi che lo immortala durante lo scorso Festival di Sanremo, proprio mentre un esterrefatto Morgan parte alla ricerca del compagno di palco in fuga Bugo. Rocca, su quel palco, lavorava come tecnico addetto agli strumenti dei musicisti. Ma per i social, i suoi bicipiti torniti furono la scoperta della serata: «Bugo e Morgan? Secondo me si stanno ancora cercando. Morgan, che conosco meglio, credo che non guarderebbe Ballando nemmeno impasticcandosi. Bugo l’ho visto per la prima e ultima volta allora, sul palco dell’Ariston». 

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Ed è proprio la sua storia, forse, ad aver convinto i giudici di Ballando a preferirlo ai favoriti Raimondo Todaro e Elisa Isoardi. «Con loro eravamo allo stesso livello. Credo che abbia funzionato la nostra autenticità. Io e Veronica non abbiamo mai usato l’arma del gossip, eppure avremmo potuto cavalcare la nostra amicizia come se fosse una storia» ha detto, alludendo neanche troppo velatamente alla strategia dei concorrenti. In attesa di vederlo esordire alla regia, con l’opera prima contro il femminicidio Metamorfosi (le riprese sono state bloccate causa covid), Rocca spera in un futuro da attore, promettendo di non rinnegare l’esperienza nel talent: «Ballando? Pagherei per rifarlo. Un’esperienza unica e irripetibile. Utilissima anche a livello professionale». 

Ultimo aggiornamento: 08:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA