Golf, Us Open: gran secondo giro per Guido Migliozzi; superano il taglio anche i fratelli Molinari

Sabato 19 Giugno 2021 di Stefano Cazzetta
Golf, Us Open: gran secondo giro per Guido Migliozzi; superano il taglio anche i fratelli Molinari

La buona notizia è che tutti e tre gli italiani hanno superato il taglio al 121° Us Open di golf, in svolgimento sul bellissimo e quasi impossibile percorso di Torrey Pines, San Diego, California. L’ottima notizia è che Guido Migliozzi, 24 anni, alla sua prima esperienza in un major, ha confermato di avere grandi qualità tecniche e soprattutto carattere da vendere: il 70 di ieri, unito al 71 del giorno prima, lo ha fatto risalire dalla 24ma alla decima posizione, a -1, a 4 colpi dai leader.

Quella di Migliozzi è stata la nota più lieta, per noi, in una giornata in cui sia Francesco che Edoardo Molinari hanno sofferto parecchio. Francesco non ha trovato il ritmo del primo giorno: più impreciso dal tee, ha mancato anche molti colpi al green, ma, soprattutto non ha saputo ripetersi con il putter: 29 colpi, rispetto ai 24 del giorno precedente. Solo un birdie sulla sua carta e ben 6 bogey, per un +5 di giornata che lo ha fatto indietreggiare dalla 3a alla 30ma posizione a -2 per il totale (68 76).

Stresso discorso per Edoardo (70 76), che partito da -1, all’11ma posizione, con il +5 di giornata è sceso al 58° posto, a +4 per il torneo, ultimo risultato utile per passare il taglio. Per il più grande dei fratelli torinesi, una partenza da incubo con 3 bogey e un doppio nelle prime 6 buche. Poi un andamento più regolare, con un solo birdie alla 18 (la sua nona buca, essendo partito dalla 10). Ma c’è tempo per recuperare: in ogni caso, fuori dai giochi i messicani Carlos e Alvaro Ortiz, i Molinari sono gli unici fratelli che hanno superato il taglio e la cosa, in uno Us Open, non accadeva dal 1993, quando ci riuscirono i giapponesi Joe e Jumbo Ozaki.

La sopresa

La favola del giorno, comunque, è quella dell’inglese Richard Bland, 48 anni, e una carriera infinita senza mai una vittoria prima del British Masters dello scorso maggio. La fine di un incubo, considerate le sue lacrime di liberazione. Grazie a quel successo (ottenuto allo spareggio proprio contro Guido Migliozzi), il vecchio Bland ora è qui, al suo secondo major in carriera, a guidare la classifica a -5, insieme con l’americano Russel Henley (67 70). Bland (70 67) ha sfoderato un gioco eccellente, ha domato il campo con colpi impeccabili al green e putt precisissimi. Ha fallito il birdie alla 18 che lo avrebbe lasciato da solo in testa, ma poco importa. Va già bene così. Dovesse vincere (anche se è dura), sarebbe un’altra impresa storica dopo quella di Phil Mickelson, qualche settimana fa, al Pga Championship, ottenuta a 51 anni. Il golf non preclude niente a nessuno, se si ha classe da vendere o una carriera da riscattare e si è capaci di cogliere l’occasione giusta.

Moving Day

Oggi, sarà battaglia, in quello che viene definito il moving day. Il giorno cioè in cui chi ha superato il taglio e non ha niente da perdere va all’attacco, riscrivendo spesso la classifica. Ed è presumibile che le sorprese non mancheranno, considerato che dopo 36 buche quasi tutti i big sono rimasti in gara. Il sudafricano Louis Oosthuizen (67 71) e l’americano Matteo Wolff (70 68), che lo scorso anno arrivò secondo, sono a un solo colpo dai leader. A due colpi ci sono uno scatenato Bubba Watson (72 67) e lo spagnolo Jon Rahm (69 70). A tre lunghezze, uno dei favoriti Xander Schauffele, insieme con l’altro americano Kevin Streelman e con il canadese Hughes Mackenzie. Nel gruppo dei giocatori in par, ci sono due tipi temibili: lo specialista Brooks Koepka (vittorie nel 2017 e nel 2018) e il campione in carica Bryson DeChambeau. E solo un po’ più indietro, a +1, l’incostante e proprio per questo imprevedibile Rory McIlroy.

Ci sarà da divertirsi, sperando in un riscatto dei Molinari e in un’ulteriore conferma di Migliozzi. Lo Us Open è il più duro dei major e le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Per dire: in 23 delle ultime 25 edizioni, dopo 36 buche, il vincitore partiva due colpi dietro i leader. Ma dire mai, dunque, E il motto vale, se non per tutti, sicuramente per tanti. In palio ci sono 12 milioni e mezzo di dollari di montepremi, al vincitore ne andranno 2 milioni e 250 mila. Senza contare la gloria: quella ha un valore inestimabile.

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