Stockton, sospesa la leggenda Nba:
«Cento sportivi morti per il vaccino»

Lunedì 24 Gennaio 2022 di Sergio Arcobelli
Stockton, sospesa la leggenda Nba: «Cento sportivi morti per il vaccino»

John Stockton, leggenda dell'NBA, si è rifiutato di indossare la mascherina a una partita e, per questo, l’università di Gonzaga gli ha revocato l’abbonamento stagionale per le partite della sua squadra.

La carriera

John Stockton è probabilmente il giocatore più importante nella storia di Gonzaga. Una leggenda che ha giocato quattro stagioni (12,5 punti e 5,7 assist di media) con la maglia dell'università e negli ultimi anni è diventato uno dei fan più fedeli dei Bulldogs alle partite in casa. Fino ad oggi. Gonzaga, infatti, ha deciso di bandire John Stockton a causa del suo rifiuto di indossare una mascherina nel campus. A comunicare in prima persona la misura alla leggenda degli Utah Jazz è stato l’athletic director dell’ateneo Chris Standiford. Negli ultimi mesi, Stockton, 59 anni, ha fatto parlare di sé perché ha detto di essere contrario all’uso di mascherine e vaccini, criticando inoltre le posizioni del governo americano durante tutta la pandemia. Non solo: ha dichiarato il suo rifiuto di ricevere il vaccino contro il coronavirus. Dunque, uno Stockton no-vax e no-mask.

Le parole no vax

Il giocatore con più palle rubate nella storia dell'NBA ha sempre difeso l'uso della medicina alternativa e sostiene che il vaccino anti-Covid «ha già ucciso oltre 100 atleti professionisti, così come migliaia - forse milioni - di persone. Infatti penso che il numero di atleti in questo momento sia più alto. Al top delle loro carriere e morti perché erano vaccinati». Lo stesso Stockton ha raccontato, in un’intervista concessa allo Spokeman-Review, il motivo della sospensione da parte di Gonzaga: «In sostanza, mi hanno chiesto di indossare la mascherina in quanto personaggio pubblico e noto. Mi hanno detto di aver ricevuto lamentele dai piani alti, con la richiesta di sospendere il mio abbonamento se mi fossi rifiutato di farlo». In tutto questo, va ricordato come l’Università Gonzaga abbia ritirato diverso tempo fa la maglia numero 12 di Stockton in suo onore. Ora però le posizioni sul tema dei vaccini lo hanno reso un elemento non gradito a casa sua. «Non penso che questo rovinerà del tutto i miei rapporti con la scuola, anche se sì, ci sono dei problemi. Ma qui sono di casa da quando avevo 5 o 6 anni, vivevo qui vicino. Sono sicuro che si sistemerà tutto».

Ultimo aggiornamento: 14:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA