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L'Italia vola a Wembley, sui social:
«Con Mancini è almeno semifinale»

Lunedì 21 Giugno 2021 di Delia Paciello
L'Italia vola a Wembley, sui social: «Con Mancini è almeno semifinale»

Trenta risultati utili consecutivi, undici vittorie, e tutta Italia applaude Mancini e i suoi ragazzi. Un successo, una Nazionale da record: non solo uguagliato il famoso traguardo di Pozzo, ma stavolta l’Italia è riuscita a classificarsi prima del girone vincendo tutte le gare e non subendo neanche un gol. Una cosa simile non succedeva dai Campionati del Mondo del 1990. Ad Euro 2000 invece passò come prima del girone ma subendo due gol. In ogni caso, almanacchi alla mano, presagi positivi: ogni volta che si passa il girone a risultati pieni, si arriva almeno alla Semifinale. E allora c’è da sperare.

«Siete bellissimi», commenta il web. Ma c’è chi mantiene ben saldi i piedi per terra: «Sono finite ora le amichevoli, ora mi raccomando, concentrazione». Perché la dea bendata in effetti pare aver baciato Mancini e i suoi nel girone, ma il cammino è ancora lungo.

 

Di certo per ora la Nazionale saluta l’Olimpico nel migliore dei modi, dopo aver visto sfilare in campo ben 25 giocatori, alternatisi nelle tre gare. Molti hanno applaudito per la scelta del ct di far entrare anche Sirigu nei minuti finali. «Solo Meret è rimasto a guardare dalla panchina», nota qualcuno, con un accenno di ironia e tanto di meme che circola sui social. E qualcun altro intanto si chiede: «Ma Sirigu la avrà fatta la doccia?».

Qualche nota amara fra tanto entusiasmo cade su Bernardeschi, puntato dagli italiani gara dopo gara: «Se mi nasce un figlio come lui lo butto», ci va giù pesante un tifoso arrabbiato. Eppure stasera, invertito di posizione con Chiesa ne ha tratto beneficio, diventando un pericolo costante, anche tra le linee. Gli è mancata la misura giusta per lasciare il segno, come succede spesso: ci è andato vicino su punizione, ma ha centrato il palo.

Applausi invece per Pessina, arrivato preparatissimo all’esame da titolare. Gol perfetto per scelta di tempo ed esecuzione è stata quasi una naturale conseguenza del suo avvicinamento alla porta. Più volte pericoloso, promosso dal pubblico dei social: eppure era rientrato fra i convocati solo per l’infortunio di Sensi.

Poca Napoli in campo con il Galles, però Jorginho è sempre nel cuore dei napoletani: per i compagni è una specie di allenatore in campo che parla in continuazione e che ha il totale controllo della situazione, anche grazie alla presenza di Verratti, che si abbassa spesso come secondo play: una coppia che piace ai tifosi.

E allora sulla scia dell’entusiasmo l’Italia è pronta a correre a Wembley, aspettando il prossimo avversario fra Austria o Ucraina per un altro sabato ricco di emozioni. Una cosa è certa al momento: con questa squadra è lecito sognare.

Ultimo aggiornamento: 22 Giugno, 08:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA