Platini indagato dalla Procura svizzera
per appropriazione indebita

Venerdì 26 Giugno 2020
«Complicità nella cattiva gestione e appropriazione indebita»: sono i capi di imputazione con i quali Michel Platini è entrato come 'sospettatò nell'inchiesta della procura svizzera su Sepp Blatter per avergli pagato 2 milioni di franchi svizzeri senza traccia scritta. Lo ha comunicato all'interessato, secondo la France Presse, una lettera del procuratore Thomas Hildbrand, il 5 giugno. Nè Platini nè il suo avvocato hanno voluto commentare; Blatter ha ammesso di essere stato convocato dal magistrato elvetico il 1ø settembre e che il giorno prima, il 31 agosto, sarebbe stato convocato lo stesso Platini, che finora compariva solo come testimone.

L'indagine era stata avviata nel 2015 in Svizzera contro Sepp Blatter per un pagamento senza traccia scritta di 2 milioni di franchi svizzeri a Michel Platini, allora presidente Uefa: le 'Roì sosteneva che si trattasse di una consulenza, ma i sospetti erano quelli di un pagamento in cambio della rielezione di Blatter. Platini, nell'inchiesta condotta dal procuratore svizzero, passa dunque da testimone ad accusato. L I media francesi avevano rivelato alla fine di maggio 2018 che in una lettera a Platini lo stesso procuratore aveva sottolineato che, «allo stato dei fatti», l'ex n.1 del calcio europeo non era indagato, ma il giorno dopo era stata la stessa procura elvetica a chiarire che la procedura «non era del tutto conclusa». La vicenda ha già portato Platini a una squalifica sportiva di 8 anni, ridotta dal Tas a 4 anni e confermata in questa misura dalla Corte di Strasburgo.
Ultimo aggiornamento: 16:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA