Calciatore di 16 anni aggredito da un adulto
dopo la partita su un campo del Salernitano

Mercoledì 4 Dicembre 2019
I segni sul corpo del baby calciatore dopo l'aggressione
«Un nostro calciatore di 16 anni è stato aggredito sabato pomeriggio da un adulto al termine della partita tra la 'Luca Fusco Academy' e la 'Virtus Belsitò, valida per il campionato regionale Under 17 e disputata sul campo di Casignano di Pellezzano (Salerno)». Lo ha riferito Gianni Caselli, presidente della Virtus Belsito, squadra giovanile di Napoli.

L'episodio - secondo quanto riportato dal dirigente - è avvenuto al termine di una gara concitata, vinta 3-2 dai padroni di casa grazie a un gol messo a segno nei minuti finali. «Il genitore di un calciatore della squadra avversaria ha preso il ragazzo alla gola e lo ha scagliato contro la recinzione degli spogliatoi, provocandogli contusioni e vistosi segni rossi sulla pelle. Poco conta che dopo il responsabile di questa vergogna si è scusato, resta la gravità del gesto», ha aggiunto Caselli. «Ho già provveduto a denunciare il fatto alla Federazione - ha proseguito il presidente della Virtus Belsito - in occasione delle prossime partite, ritirerò la mia squadra se riscontrerò minacce o altri atteggiamenti intimidatori».

Rammaricato per l'accaduto ed intenzionato a far chiarezza è anche Luca Fusco, ex difensore e responsabile della scuola calcio salernitana. «Né io né mio fratello eravamo al campo sabato - ha detto Fusco all'ANSA - gli allenatori mi avevano parlato di alcune scaramucce tra ragazzi. Ora apprendiamo di questo spiacevole episodio del quale non vi è traccia né nel referto arbitrale né in quello degli organi competenti». «Su queste cose non possiamo transigere, ma prima di sbilanciarmi vorrei capire effettivamente cosa sia accaduto». La famiglia del ragazzo aggredito, intanto, avrebbe manifestato l'intenzione di sporgere denuncia per quanto accaduto.
  Ultimo aggiornamento: 23:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA