La Salernitana ribalta il Cosenza
e vede il secondo posto in classifica

Sabato 25 Gennaio 2020 di Enrico Vitolo
Due su due in questo inizio di 2020 e -3 dal secondo posto. Meglio di cosí non poteva iniziare l'anno della Salernitana che con sofferenza batte 2-1 il Cosenza. Dopo il (felice) tentativo del 4-4-2 di Pescara, contro i calabresi si ritorna al 3-5-2 con Di Tacchio che ritrova spazio in cabina di regia e Gondo che viene riconfermato nuovamente al fianco di Djuric. Proprio l'ivoriano al 6' supera in dribbling un paio di avversari in area di rigore ma poi il diagonale accarezzare solo il palo. Nell'altra area di rigore, invece, non sbaglia Asencio alla prima palla gol: punizione dalla destra di Bruccini, Micai non é perfetto nei movimenti e lo spagnolo lo scavalca con un lob di testa (i granata protestano per un presunto fallo dell'attaccante su Migliorini). L'Arechi, comunque, non si abbatte e prova a ridare subito coraggio alla squadra che di contro ha la capacitá di riuscire a costruire un'occasione dietro l'altra. Al 18' Perina respinge lateralmente la conclusione dalla distanza di un propositivo Lombardi, al 27' invece si ritrova tra le gambe il tiro di Djuric che dopo un'ottima triangolazione con Gondo non é freddo peró come sette giorni prima a Pescara. Ma al terzo tentativo la Salernitana trova il pareggio. Voluto. Meritato. Fa tutto da solo Lombardi che taglia il campo a una velocitá impressionante, supera Legittimo con un tunnel e poi batte Perina che questa volta vede passare il pallone sotto la sua pancia.

Ma tempo due minuti e la squadra di Ventura sembra dover fare i conti con un nuovo problema, dopo aver assegnato calcio di rigore agli ospiti il direttore di gara Amabile corregge peró il tiro e sanziona il fallo di mano di Bruccini che manda su tutte le furie Braglia. Scampato il pericolo, la Salernitana si fionda in attacco e al 44' completa la rimonta con il sinistro di Akpa Akpro dal limite dell'area di rigore che supera un tutt'altro che attento Perina.

Il vantaggio, peró, fa si che nella ripresa si veda una gara totalmente diversa. La squadra di Ventura, che é obbligato a far debuttare l'ultimo arrivato Aya per l'infortunato Karo, abbassa il baricentro e si mostra più impaurita nei confronti di un Cosenza che nei primi dodici minuti deve fare i conti prima con il salvataggio in spaccata in area di rigore di Dziczek e poi con la rovescita sulla linea di Migliorini che negano il possibile pareggio. Gli ospiti, comunque, insistono e la Salernitana si limita a qualche sprazzo individuale, come quello di Lombardi che al 66' supera mezza difesa avversaria ma poi calcia altissimo. La paura, cosí, persiste, con il picco massimo avvertito all'83' quando Riviere ammutolisce lo stadio con un destro di precisione che sfiora il palo alla destra di un immobile Micai. Ma dopo quattro minuti di recupero e un gol annullato a Kiyine proprio allo scadere, gli ottomila dell'Arechi possono godersi il quarto posto in classifica. © RIPRODUZIONE RISERVATA