Bomber Longo carica la Turris:
«Voglia di far bene a Catania e Palermo»

Sabato 21 Novembre 2020 di Raffaella Ascione

È diventato a suon di gol il simbolo della Turris targata Colantonio. Dalla stagione del testa a testa col Bari a quella che ha sancito il ritorno in C dei corallini. Una C che per Fabio Longo si è fatta poi attendere, a causa di quel fastidioso infortunio alla caviglia che lo ha tenuto lontano per un mese dal rettangolo verde. Poi – dieci giorni fa – il ritorno in campo fin dal primo minuto e il gol in acrobazia allo Zaccheria, rigorosamente dedicato al presidente («L’unico che mi ha sempre fatto sentire una certezza mentre altri parlavano di scommessa»).  

«Durante quel brutto infortunio - spiega il capitano corallino - ho sofferto sul serio, perché più premevo per accelerare il recupero e più i tempi si allungavano. Ho vissuto forse una difficoltà mentale prima ancora che fisica, ed in quella fase l’unico a sostenermi ogni istante è stato il presidente Colantonio. Ecco spiegata la dedica di Foggia. Il resto adesso non conta. Ora importa solo che stia bene. Sono ormai dieci giorni che non sento più dolore e sono quindi pronto a – continuare a – dimostrare sul campo chi sono».

Costruita per puntare a mantenere la categoria, la Turris si ritrova in classifica immediatamente a ridosso delle prime della classe. «Noi la sorpresa di questa prima parte di campionato? Non la porrei in questi termini. Siamo un bel gruppo, umile, compatto e determinato. Analizzati da questo punto di vista, non credo quindi che i nostri risultati rappresentino una sorpresa. La nostra forza è nel gruppo, nel lavoro di gruppo».

Domani la sfida contro un Catania rigenerato dalla vittoria di mercoledì contro la Vibonese. Si giocherà allo stadio Nobile di Lentini («L'indisponibilità dello stadio di Catania deriva dall’esecuzione dei lavori di manutenzione straordinaria al manto erboso, tuttora in corso, eseguiti in ottemperanza alla comunicazione della Lega Pro»).

«Conosciamo le difficoltà che ci aspettano – continua Longo – a cominciare da quelle legate a un blasone che porta alla mente ben altre categorie. Anche contro il Catania faremo però la nostra partita, perché noi non abbiamo paura di nessuno. Non è presunzione, piuttosto determinazione e fame di risultati. Abbiamo nella testa un obiettivo da raggiungere e vogliamo riuscirci il prima possibile».

La tappa successiva sarà il Renzo Barbera. Ad attendere la Turris, un Palermo che – per stato di forma e rendimento – sarà ben altra squadra rispetto a quella che i corallini avrebbero incrociato un mese fa (quando il focolaio Covid divampato tra i rosanero fece saltare il match a pochi minuti dal fischio d'inizio). «Quella partita non si è mai giocata, quindi nessun rammarico. Sarà un’altra gara difficilissima e per questo infinitamente stimolante. A 33 anni sto vivendo emozioni incredibili. Calcare i campi di Avellino, Foggia, Catania, Palermo è per me una gratificazione immensa dopo annni di sacrifici e lotta continua. Questa serie C è il mio orgoglio ed è per questo che, esattamente come tutti i miei compagni, ho una voglia matta di giocarle queste partite e di far vedere di che pasta siamo fatti».

Con un unico, grande rammarico. «Il Covid - conclude il bomber - ci ha tolto serenità, inutile negarlo. Il condizionamento mentale c’è ed a volte si fa sentire. Il calcio è passione, oltre che lavoro, ed in questa fase manca tutto quello che è legato a doppio filo alla passione. Personalmente mi manca terribilmente tutto quello di cui ho sempre vissuto: far divertire i tifosi, farli esultare ed esultare con loro. Mi manca correre ad abbracciare mio figlio dopo ogni rete. Spero che questa situazione passi il prima possibile, che l'emergenza sanitaria rientri e che, con la riapertura degli stadi, tutti i miei compagni abbiano la possibilità di conoscere l’enorme potenziale – in termini di passione e carica – di questa piazza. Nel frattempo, noi a Torre siamo comunque dei privilegiati. Abbiamo una società incredibile al nostro fianco ma questa per me non è affatto una novità. È una fortuna far parte di questa Turris».

La conferenza di mister Fabiano – Nel frattempo, in vista del match di Lentini, il tecnico Franco Fabiano ha ulteriormente caricato il gruppo nel corso della consueta conferenza pre-gara.

«Sarà come sempre una Turris agguerrita e determinata, che punterà a fare la sua partita contro un Catania dal gran blasone e con qualità in mezzo al campo. Bello misurarsi con queste compagini, che hanno un organico di altro livello. Andremo lì con umiltà, mettendoci la giusta dose di cattiveria e determinazione».

Contro gli etnei saranno ancora indisponibili Signorelli e Persano, infortunati; non convocati D’Alessandro, Salazaro, Esposito e Giordano, oltre che il giovane Brandi, rimasto a Torre del Greco a causa di un lutto familiare.

Ventidue i calciatori partiti per la Sicilia agli ordini del tecnico Fabiano:

Portieri: Abagnale, Lonoce, Barone.
Difensori: D’Ignazio, D’Oriano, Di Nunzio, Esempio, Lame, Lorenzini, Loreto, Rainone.
Centrocampisti: Da Dalt, R. Fabiano, Franco, Marchese, Romano, Tascone.
Attaccanti: Alma, Giannone, Longo, Pandolfi, Sandomenico.

Ultimo aggiornamento: 18:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA